Italia
Insabbiamento del porto canale «I ritardi sono tutti del Comune»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA: LA LEGA ATTACCA, ITALIA VIVA SOLLECITA
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Sono sempre le condizioni del porto canale a far discutere a Castiglione della Pescaia. Con due distinti comunicati prendono posizione il segretario della Lega Andrea Ulmi e il coordinatore di Italia Viva Giuseppe Conti.
Ulmi si rifà alle considerazioni degli assessori regionali Monia Monni, che ha la delega all’ambiente, e Stefano Baccelli, infrastrutture, che hanno risposto a una interrogazione in merito dello stesso consigliere leghista.
«Sull’insabbiamento del porto di Castiglione la Regione punta chiaramente il dito contro l’amministrazione comunale. Gli assessori – scrive Ulmi – in risposta alla mia interrogazione spiegano come la competenza della gestione amministrativa, del mantenimento dell’efficienza funzionale e alla corretta gestione ambientale delle attrezzature della foce del Bruna ricada sul Comune; e come gli interventi di riqualificazione, mirati al pieno soddisfacimento del masterplan regionale, siano disciplinati dal Piano regolatore portuale, il Prp. Sempre a detta degli assessori, nonostante i diversi approfondimenti procedurali svolti tra le strutture tecniche di Regione e Comune, quest’ultimo non risulta che abbia avviato le procedure per la formazione dello stesso Prp». Insomma una mancanza che potrebbe aver portato alle conseguenze dell’insabbiamento: «Sempre secondo i due assessori – afferma il consigliere leghista – nelle schede di sintesi della qualità funzionale e dell’assetto organizzativo dei porti e degli approdi turistici della Toscana, laddove si affronta la questione di Castiglione è stata rilevata, oltre all’assenza del Prp, la carenza delle dotazioni concernenti tutte le tipologie degli standard del Masterplan e in particolare gli standard nautici e gli standard ambientali. Per la Regione è proprio il Prp che individua gli interventi necessari alla costante efficienza funzionale delle strutture portuali e delle opere di manutenzione e di dragaggio dei fondali, specie per un porto canale che è per sua condizione destinato a periodici insabbiamenti. Gli assessori Monni e Baccelli sostengono che ulteriori interventi volti a migliorare l’ingresso e il transito di unità da diporto e di imbarcazioni da pesca debbano essere promossi dal Comune previo parere del Genio civile e con il nulla osta dell’ufficio marittimo locale. Ritengono anche opportuno che il Comune di Castiglione – conclude Ulmi – promuova contestualmente l’avvio del Prp, strumento con il quale potranno essere individuati, disciplinati e programmati gli interventi atti a conseguire il superamento definitivo dello storico problema di insabbiamento delle infrastrutture portuali della foce del Bruna».
E lo stesso Conti di Italia Viva insiste sulle problematiche: «Negli ultimi anni sono stati assunti impegni economici rilevanti e anche il recente finanziamento della Regione Toscana di 1 milione e 480 mila euro che verrà impiegato nel prossimo autunno, rappresenta sicuramente un’importante boccata di ossigeno per tutta la comunità castiglionese. Servono procedure operative e strategie di intervento diverse. Un nuovo protocollo con tanto di linee guida per i dragaggi ed operazioni connesse e trasformare il problema “profondità dei fondali” , in un problema “profondità dei fondali controllato” ». —
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