Il Tirreno

Grosseto

sulle collacchie 

Semafori e file di auto lunghe chilometri sulla strada del mare

Enrico Giovannelli

Restringimenti all’altezza del cantiere dell’incidente mortale e, per un guasto all’acquedotto, davanti ai campi da tennis

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. File chilometriche negli ultimi giorni sulla strada delle Collacchie a Castiglione, da Casa Mora all’ingresso della panoramica Nord. A far collassare il traffico nei due sensi di marcia sono stati due semafori: il primo sistemato poco dopo il campeggio Maremma Sans Souci nella zona dove è stato sequestrato il cantiere dove lo scorso giovedì 27 maggio è avvenuto il tragico incidente mortale all’operaio Federico Regoli; il secondo, che già nella serata di ieri potrebbe essere stato rimosso, per una rottura importante alla conduttura all’ingresso dei campi da tennis, appunto lato panoramica Nord.

I semafori, anche se a distanza di oltre un chilometro, hanno di fatto rallentato a passo d’uomo la circolazione, oltre appunto a paralizzare il traffico nelle classiche ore di punta. Tante le proteste specialmente sui social: per percorrere solo qualche centinaio di metri c’è stato chi ci ha messo anche tre quarti d’ora. Purtroppo c’è poco da fare, come ha ricordato la vicesindaca Elena Nappi rispondendo ad un post su Facebook: «Il semaforo davanti al campeggio Maremma Sans Souci non è stato messo per lavori in corso ma per motivi di sicurezza, per garantire l’incolumità pubblica di pedoni e ciclisti che non possono percorrere la ciclabile a causa del sequestro del cantiere dopo l’incidente mortale della scorsa settimana». E in effetti è stata la soluzione di compromesso più giusta e una conseguenza all’interruzione voluta dalla Procura. In pratica il senso di marcia verso il centro del paese è stato delimitato, facendolo diventare “la pista ciclabile” con il solo semaforo che poteva garantire il passaggio alternato. E si è aggiunto il semaforo davanti ai campi da tennis: le squadre dell’Acquedotto del Fiora hanno iniziato a lavorare venerdì pomeriggio, con la tubatura che in quel punto è letteralmente scoppiata, ma con i tecnici che in serata speravano di poter ripristinare e tornare alla normalità, almeno in quel punto, alla circolazione. —

Enrico Giovannelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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