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Grosseto

la celebrazione e il bilancio  

I 207 anni dei carabinieri, presidio delle comunità

I 207 anni dei carabinieri, presidio delle comunità

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GROSSETO. In un anno, tra maggio 2020 e maggio 2021, sono stati 111 gli arresti e 1824 le denunce operate dai carabinieri in provincia di Grosseto.

I dati sono stati ricordati ieri, giorno della ricorrenza del 207° annuale di fondazione dell’Arma, che come un anno fa ha dovuto subire limitazioni rispetto al passato. Anche stavolta le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato, ma si è optato ovunque per una simbolica cerimonia.

Così anche a Grosseto, al comando provinciale, l’evento è stato semplice e ha visto la presenza del prefetto di Grosseto Fabio Marsilio, che accompagnato dal comandante provinciale, colonnello Giuseppe Adinolfi, ha deposto all’interno della caserma Canzanelli una corona d’alloro in memoria dei Caduti.

L’anno trascorso è stato occasione per ricordare le principali operazioni di servizio. Come quella che ha portato all’arresto, dopo un mese di indagini svolte dalla compagnia di Grosseto, di tre giovani rumeni residenti in provincia, responsabili di rapina e lesioni. I tre avevano inscenato un finto posto di controllo delle forze di polizia in una zona isolata di Marina di Grosseto, e dopo aver legato e imbavagliato la vittima, un cittadino pachistano, gli avevano sottratto oltre 10mila euro. Altra operazione ha portato all’arresto di una donna marocchina e di due italiani, di cui uno marito della donna, responsabili di sfruttamento della prostituzione. Dalle indagini, condotte dalla Compagnia di Follonica, era emerso che i tre concedevano immobili in loro disponibilità a prostituite a canoni altissimi, con un giro d’affari che fruttava loro ingenti profitti. I militari ricordano anche l’arresto operato dal Nucleo Investigativo di Grosseto di due giovani tunisini di cui un minorenne, responsabili di rapina e tentato omicidio ai danni di un altro straniero. Fatti risalenti al marzo scorso, quando i due tunisini si erano dati appuntamento con un cittadino libico, in pieno centro a Grosseto di pomeriggio, per lo scambio di una partita di droga. Scambio che si era però trasformato in una rapina, in cui entrambi per assicurarsi bottino e fuga avevano sferrato una coltellata al costato del libico, poi crollato al suolo esanime.

L’intervento immediato dei carabinieri del Nucleo Radiomobile, che prestarono i primi soccorsi alla vittima in attesa del 118, consentì di salvare la vita al malcapitato. Tutto questo in un quadro complessivo che ha visto l’Arma procedere sull’82,3% del totale dei reati denunciati in provincia, a cui si aggiungono le 25.370 chiamate giunte al 112 e i 40.951 accessi alle 41 caserme dell’Arma distribuite sul territorio della provincia. Riguardo agli arresti e alle denunce complessive tra 2020 e 2021: sono stati 111 gli arresti, e 1824 le denunce in stato di libertà. Dati che anche quest’anno, ha sottolineato l’Arma, confermano quanto le “stazioni” dei carabinieri abbiano continuato a rappresentare «presidio di sicurezza per le comunità locali». —



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