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Addio all’artigiano Pineldo grande anima di Polverosa

Ivana Agostini
Addio all’artigiano Pineldo grande anima di Polverosa

Fondatore della Polisportiva, aveva sistemato tutti i poderi della frazione Ex consigliere comunale e appassionato di caccia, si è spento a 87 anni

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Ivana Agostini

ORBETELLO. Si è spento, nella sua casa di Polverosa, Pineldo Pitardi.

Il polverosino aveva 87 anni. Nei mesi scorsi era stato colpito dal Covid. Durante la malattia aveva subito tre ischemie. Nonostante fosse riuscito a superare la positività, la sua salute è andata sempre peggiorando.

«Era un uomo dal carattere forte – ricorda il figlio Vanni – e non ha avuto certo una vita semplice, fatta di molti dispiaceri, per ultimo la morte di mia mamma tre anni fa».

Pineldo era stato, insieme ad altri abitanti di Polverosa, fra i fondatori della locale Polisportiva.

Ne aveva vissuto i tempi degli esordi e ne era stato a lungo presidente. Fra le sue passioni anche la politica. «Era stato consigliere comunale molti anni fa», dice il figlio.

L’ottantasettenne era originario di San Martino sul Fiora.

La vita lo ha messo presto davanti a molte responsabilità. «Era il fratello maggiore di 4 figli – aggiunge Vanni – ed è rimasto orfano quando era ancora minorenne con la responsabilità della famiglia. Venne a Polverosa dove poi conobbe mia madre e si sposò».

Pineldo è stato per moltissimi anni un artigiano edile. «Ha sistemato – dice il figlio – quasi tutti i poderi di Polverosa. Era un uomo preciso e puntiglioso e se una cosa non veniva come diceva lui la faceva nuovamente».

Proprio mentre svolgeva il sui lavoro ha vissuto uno dei momenti più tristi e pericolosi della sua vita. «Perse il fratello col quale ha lavorato in un incidente sul lavoro. Mio zio – spiega Vanni – rimane folgorato e mio padre si salvò per miracolo. Per lui fu un colpo durissimo».

Pineldo non si è mai arresto ed è sempre andato avanti. «In questi giorni – prosegue il figlio – in molti mi hanno raccontato tante cose di lui che non ricordavo e non conoscevo. Da giovane era l’unico che aveva la macchina e così portava tutti in giro. Li scorrazzava ovunque e questo tutti i suoi amici se lo ricordano».

Tanti i viaggi sulla sua macchina lungo le strade ancora sterrate della Maremma. Fra le sue passioni c’era la caccia. «È stato un grande cacciatore – aggiunge il figlio – e per anni è stato iscritto all’associazione Libera Caccia». I funerali di Pineldo si sono svolti ieri nella chiesa di Polverosa. Come ultimo gesto di generosità non sono stati chiesti fiori ma offerte alla Misericordia di Albinia. La comunità di Polverosa si è stretta intorno ai figli, Vanni e Dana, per dimostrare l’affetto di un piccolo borgo a cui Pineldo ha dato molto. —

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