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Sos sanità, ieri un sit in e si replica il 23 giugno

Alfredo Faetti
Sos sanità, ieri un sit in e si replica il 23 giugno

I manifestanti spronano le istituzioni a potenziare l’ospedale «Carenza di personale, il Covid non ha insegnato nulla» 

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Alfredo Faetti

MASSA MARITTIMA. «Il Covid avrebbe dovuto insegnare qualcosa, ma i buoni propositi non si sono concretizzati», dice Paolo Mazzocco del Tavolo della Salute.

È forse questo il sentimento che maggiormente traspare dal sit in andato in scena ieri mattina davanti all’ospedale Sant’Andrea, organizzato per tenere alta l’attenzione sul presidio di Massa Marittima.

«La situazione ormai è drammatica», spiega Mazzocco, che è uno dei promotori dell’iniziativa. La civica Massa Comune, la Lega, il Partito Comunista delle Colline Metallifere: sono queste le anime del Tavolo della Salute di Massa Marittima, riunite per difendere l’ospedale cittadino. Le stesse che non più tardi di tre settimane fa sono andate a incatenarsi di fronte a Palazzo del Pegaso, sede del consiglio regionale della Toscana, in concomitanza con una seduta dell’assise. La notizia che viene fuori dalla manifestazione di ieri mattina è che un’iniziativa simile sarà replicata il 23 giugno.

«Vogliamo che i nostri interlocutori, locali e regionali, mantengano alta l’attenzione sugli ospedali periferici come il nostro», prosegue Mazzocco, ribadendo lo spirito della protesta. Ma altre notizie non ci sono. «La situazione all’interno dell’ospedale la conoscete tutti – dice il rappresentate del Tavolo della Salute – L’ormai cronica carenza di personale medico e infermieristico, che si è fatta particolarmente sentire durante la pandemia. Purtroppo non solo ancora non è stato fatto nulla, ma persiste lo stesso silenzio da parte della politica regionale e locale di maggioranza, gli stessi che hanno ridotto così il nostro sistema sanitario». Il Covid secondo i promotori avrebbe dovuto essere uno stimolo per le istituzioni di competenza per rafforzare il sistema sanitario locale, ma ancora non è stato fatto alcun passo. Questo è il punto che Mazzocco ribadisce. Impegni però sono stati presi: la consigliera regionale Donatella Spadi, in occasione della manifestazione di maggio, ha ricevuto una delegazione di queste realtà spiegando che la Regione condivideva l’idea di un nuovo inizio per il settore dopo l’esperienza pandemica. Un impegno sul lungo periodo ovviamente, ma intanto i soggetti che lottano per il Sant’Andrea non vogliono abbassare la guardia. Così annunciano il ritorno a Firenze quando ancora stanno manifestando all’ingresso dell’ospedale insieme a un’altra decina di persone. Le autorizzazioni, visto il Covid, hanno imposto questo limite di adesione. «Adesso arriveranno fondi europei – prosegue Mazzocco – Un’occasione che non dev’essere persa e per esserne sicuri continueremo a tenere alta la guardia, cercando di spronare le istituzioni. Combattiamo democraticamente – conclude – affinché si parli e si pianifichi da subito un ripotenziamento del Sant’Andrea e medicina del territorio. Il silenzio è complice». —

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