Il dolore
Sentieri “in rete” per unire 4 comuni Chi vuole li adotterà
Antiche strade rurali, percorsi lungo le ferrovie e bonifiche Nasce un protocollo per esaltare le meraviglie naturalistiche
Michele Nannini
scarlino. Una rete di sentieri che unisca i comuni di Scarlino, capofila dell’iniziativa, Follonica, Gavorrano e Castiglione della Pescaia.
Il progetto di turismo verde, slow e prettamente rivolto alla sostenibilità è una delle chiavi per la promozione del territorio delle Colline Metallifere e del golfo di Follonica che sempre più sta cercando, con le diverse amministrazioni al lavoro l’una accanto all’altra, di esaltare le meravigliose risorse naturali a disposizione. Così è nato il protocollo di intesa per la realizzazione di un reticolo sentieristico che partendo dal patrimonio amministrato dalle Bandite di Scarlino possa offrire ai visitatori della Maremma scenari unici e irripetibili.
I territori dei comuni interessati al progetto mantengono ancora oggi, soprattutto in determinate zone a vocazione agricola e nell’intera area boscata, una vasta e articolata rete di strade bianche e di sentieri. «Il protocollo unisce i comuni delle Bandite di Scarlino per creare una sentieristica strutturata e unica per dare al territorio un prodotto turistico spendibile – spiega l’assessore al turismo del comune di Scarlino Silvia Travison – il tavolo tecnico è gestito dalle Bandite e oltre ai comuni di Scarlino, Follonica, Gavorrano e Castiglione della Pescaia parteciperanno anche le associazioni competenti. Abbiamo voluto fortemente la firma di questo protocollo: il sindaco di Scarlino è il presidente delle Bandite ed è importante per la nostra amministrazione mettere in atto progetti condivisi che valorizzino il patrimonio naturale».
«Saranno coinvolte anche molte associazioni soprattutto nel settore bike ma non solo – conferma l’assessore al turismo e le politiche di ambito del comune di Follonica Alessandro Ricciuti – per lo sviluppo e la manutenzione dei sentieri. Il Parco di Montioni ha un patrimonio sentieristico infinito e se ben gestito può diventare una attrazione turistica fondamentale per diversificare l’offerta del territorio».
Il progetto punta a istituire una vera e propria banca dati della sentieristica da inserire nell’apposito catasto della rete toscana da promuovere anche tramite apposite pagine web; oltre al recupero di vecchi percorsi rurali, strade bianche vicinali e percorsi lungo ferrovie e bonifiche si punta a stabilire criteri univoci per la gestione della rete, un modello grafico standard con inserimento del logo dell’ambito turistico Maremma nord e a creare veri e propri punti di accoglienza che permettano di ampliare l’offerta turistica soprattutto in bassa stagione. Il coordinamento del tavolo tecnico fra amministrazioni sarà affidato al comune di Scarlino mentre saranno individuate per ogni territorio associazioni che condividano i principi del protocollo. Fra gli obiettivi anche quello di permettere l’adozione di un sentiero da curare e mantenere. Tutte le infrastrutture viarie, per il contesto in cui sono inserite, rivestono un ruolo significativo per la fruibilità del territorio sia perché in grado di conservare l’antico reticolo stradale rurale altrimenti destinato alla scomparsa sia per la valorizzazione dell’identità paesaggistica tramite una profonda politica di marketing territoriale con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati. Si guarda a un turismo legato al trekking e al vivere slow, per far conoscere oltre alle eccellenze storiche, culturali e balneari anche tutta una parte fino a oggi rimasta forse in secondo piano. Le colline alle spalle del golfo di Follonica hanno una ricchezza straordinaria da valorizzare e promuovere attraverso il recupero di una progettualità alla base del protocollo di intesa. Che nelle prossime settimane verrà presentato ufficialmente dai comuni interessati all’iniziativa. —
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