Italia
Assalto all'ufficio postale, ma i ladri fuggono a mani vuote
Tentato colpo a Bagnore: i sistemi di sicurezza di Poste Italiane allertano i carabinieri - Le foto
SANTA FIORA. La scia di furti e tentati furti agli uffici postali in provincia di Grosseto, iniziata il 29 maggio, si sposta sull’Amiata. Dopo i colpi ad Alberese (Grosseto), fruttato 25mila euro, e a Massa Marittima, 17mila euro, e i tentativi falliti a Prata e a Tatti (Massa Marittima), nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 giugno due ladri hanno tentato di aprire con un frullino la cassaforte dell’ufficio postale di Bagnore (Santa Fiora), senza riuscirci.
I sistemi anti-intrusione che Poste Italiane ha installato negli uffici, Bagnore compreso, hanno inviato una segnalazione di allarme alla Security Room di Roma di Poste Italiane, che ha allertato i carabinieri. Una pattuglia è arrivata sul posto e ha sventato il furto.
"L’attenzione di Poste Italiane al tema della sicurezza di dipendenti e clienti e l’utilizzo di sistemi di sicurezza tecnologicamente evoluti _ spiega l'azienda _ hanno consentito nel 2020 di ridurre del 30 per cento gli eventi criminosi di furti e rapine su tutto il territorio nazionale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale risultato è stato possibile grazie agli investimenti dell’azienda in materia di sicurezza che hanno consentito, ad esempio, con riferimento ai 91 uffici postali di Grosseto e provincia, di dotare 47 uffici postali di caveau blindato con speciali casseforti con apertura temporizzata, e di attivare 161 sportelli di RollerCash, particolari casseforti collegate alle postazioni operative i cui cassetti possono essere aperti esclusivamente alla conclusione di un’operazione. L’effetto deterrente generato da tali accorgimenti ha contribuito notevolmente alla riduzione del numero di eventi criminosi degli ultimi anni".
"Poste Italiane _ prosegue l'azienda _ ha previsto per gli uffici postali di Grosseto e provincia, l’erogazione di numerosi servizi di vigilanza armata: nel corso del 2020 sono state oltre 500 le ore in cui è stata garantita la presenza di una guardia giurata durante l’orario di apertura al pubblico delle sedi, e sono state effettuate oltre 75 ronde ispettive in orario sia diurno che notturno. Un particolare punto di attenzione è stato inoltre rivolto ai 38 ATM Postamat presenti nel territorio. Tutti i dispositivi di nuova generazione sono infatti dotati di macchiatore di banconote, che rende inutilizzabile il denaro sottratto in caso di atto vandalico. Allo stesso modo i Postamat sono stati dotati di sistema elettronico “antiskimming” per impedire la clonazione delle carte di credito. Inoltre negli Uffici Postali della città di Grosseto e provincia, sono presenti oltre 60 impianti di videosorvegianza a circuito chiuso composti da oltre 135 telecamere che, oltre a monitorare possibili intrusioni notturne nei locali aziendali e contribuire al riconoscimento dei rapinatori, consentono attraverso un sofisticato software di videoanalisi predittiva, di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e potenziali attacchi agli ATM, facendo partire in tempo reale la richiesta di intervento alle forze dell’ordine".
Intanto, però, sull'Amiata la responsabile di Fratelli d’Italia Amiata, Guendalina Amati, rimprovera all’amministrazione comunale che «la videosorveglianza si è dimostrata inefficiente e lacunosa».
Ribatte il sindaco Federico Balocchi: «Le telecamere comunali funzionano e le riprese sono state consegnate ai carabinieri». —
[[atex:gelocal:il-tirreno:foto-e-video:1.40355083:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/foto/2021/06/05/fotogalleria/passamontagna-felpa-e-guanti-il-ladro-tenta-di-aprire-la-cassaforte-delle-poste-1.40355083]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
