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verso le elezioni: orbetello 

Chiavetta presenta il suo programma «Pochi social, sarò sindaco tra la gente»

Ivana Agostini
Chiavetta presenta il suo programma «Pochi social, sarò sindaco tra la gente»

Da Orbetello alle frazioni, dalla Sitoco all’ex Idroscalo  tanti i punti toccati: la sanità, i rifiuti e le bonifiche  

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Ivana Agostini

ORBETELLO. «Cambiare la nostra comunità e guardare al futuro. Essere la ripartenza. Per farlo servono: cuore, competenza e un metodo».

Mario Chiavetta si è presentato così, ufficialmente, ai cittadini orbetellani quale candidato alla poltrona di sindaco di Orbetello alle elezioni amministrative che si terranno in autunno.

«Per governare bene – ha esordito Chiavetta – serve la disponibilità verso gli altri; serve lavorare con coerenza per raggiungere gli obiettivi e serve guardare al futuro, uscendo da Facebook e dai chiacchiericci di cui siamo stati ostaggio per 5 anni».

La politica – dice il candidato – «non si fa sui social ma negli uffici, dietro le scrivanie, per le strade, tra la gente. Chi pensa che celebrare il quotidiano sui social significhi fare il bene della comunità che rappresenta è davvero fuori strada».

Il progetto di Chiavetta per Orbetello, Albinia, Fonteblanda, Talamone, Polverosa, Neghelli, lo Scalo, San Donato parte da questi punti fondamentali.

Il suo nome è riuscito a mettere tutta la coalizione d’accordo intorno a un tavolo e fare quella che l’ex assessore ai lavori pubblici della giunta di Monica Paffetti chiama «una sintesi».

Il candidato del centro sinistra è sostenuto dal Pd, Articolo 1, socialisti, Azione, Italia Viva, Movimento cinque stelle, forze civiche indipendenti (Moderati, Idee in comune, Laboratorio Riformista) e molti altri.

«Non nasciamo contro – precisa Chiavetta – ma per lavorare per Orbetello e la sua crescita economica. Mi candido per la ripartenza consapevole di rappresentare persone in grado di gestirla bene. Non si può perdere quest’occasione e offriamo ai nostri concittadini le nostre competente, relazioni, energie. Mi candido per riportare il nostro Comune ai livelli di sviluppo economico e sociale che gli competono. Per riportare la fiducia dei nostri cittadini in un futuro prospero ed equo. Con me ci sarà un gruppo di persone competenti. Vogliamo ricostruire uno spirito di comunità, di unità d’intenti per uscire dall’ordinario dei mille annunci, su Facebook, per una strada asfaltata. Tutto questo servirà a restituire dignità alla politica cittadina, all’interazione tra amministrazione e cittadini, ad ascoltare i consigli e dialogare con tutti».

Per fare tutto questo Chiavetta ha le idee chiare.

Fra i punti fondamentali del programma: la riqualificazione della ex Sitoco, dell’ex Idroscalo con la realizzazione del Museo dei trasvolatori, la piazza sul mare.

Chiavetta ritiene la laguna di Orbetello volano dell’economia.

Importante è anche aumentare la percentuale di raccolta differenziata. Il candidato la vuole triplicare e realizzare l’isola ecologica.

«È impensabile che Orbetello non ne abbia una».

La crescita della differenziata passa anche dalla lotta alle discariche abusive. Non meno importante, nel programma elettorale, l’aspetto della sanità: subito la casa della salute e il potenziamento dell’ospedale di Orbetello in modo che sia in grado d’offrire tutte quelle cure che non si possono dare a livello territoriale.

Anche l’aspetto del sociale non è tralasciato. «Dobbiamo pensare alla disabilità, al contrasto della povertà e alla tutela delle donne. Il nostro programma è costruito sul valore del nostro comune. Bellezza e valore significano armonia, empatia, equità estetica e cultura. È la ricerca di un alto livello di vivibilità del nostro territorio e di un alto livello di qualità per qualsiasi intervento e infrastruttura sia in ambito urbano che in tutto il territorio comunale. Perseguire la bellezza significa perseguire la cura e la nostra identità».

Elemento fondamentale per il futuro di Orbetello sono i giovani. «Dobbiamo lavorare e spendere ogni energia per fare in modo che restino e che diventino un motore di sviluppo. Creare lavoro – dice ancora il candidato – non può essere un semplice slogan. Lo sviluppo economico passa da un impegno concreto e costante su questi settori. Non si tratta di progettare marketing, ma avere un’idea e supportare i settori economici e le imprese. Dall’economia reale passa il futuro dei nostri giovani». Ultima idea in programma, realizzare un cimitero per animali. —

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