Proteste
Addio Roberto, imprenditore e benefattore
Rocchi è morto all’età di 84 anni, lascia un grande vuoto nel mondo del volontariato e dello sport della città
MASSA MARITTIMA. Si è spento a 84 anni il cuore di Roberto Rocchi. Da Massa Marittima fino alla zona Occidentale del Sahara, erano in molti a conoscere quel cuore che non ha mai negato aiuto a chi ne ha avuto bisogno. Lo sanno bene le associazioni di volontariato cittadine, così come il mondo sportivo massetano.
«Rocchi ha sempre aiutato senza volersi mostrare – racconta chi lo ha conosciuto – Ha aiutato chi ne aveva bisogno». Sconfitto da una malattia che lo affliggeva da tempo, Roberto Rocchi se n’è andata a casa sua nella Città del Balestro, condivisa per molti anni con la moglie. I due non hanno mai avuto figli, così hanno rivolto il loro sostegno alla comunità.
Roberto si occupava di mobili e insieme al fratello Renato (scomparso già da molto tempo) avevano aperto la ditta Arredamenti Rocchi, un punto di riferimento nel settore, non soltanto per Massa Marittima ma per tutta la zona nord della provincia di Grosseto. Avendo avuto successo negli affari, Rocchi ha cercato di dare indietro un po’ della fortuna che era riuscito a conquistare. Un esempio è stato il contributo offerto all’Olimpic Pallamano di Massa Marittima, di cui è stato il primo sponsor. Tant’è che all’inizio dell’attività la squadra si chiamava Olimpic Rocchi Arredamenti.
Ma il suo aiuto alla pallamano massetana è rimasto vivo anche quando il suo nome era scomparso dalla maglia, dando contributi concreti nel poter organizzare trasferte in Sardegna o altri lidi lontani. Non a caso la società, in occasione dei suoi cinquant’anni, gli ha fatto dono di una medaglia. Anche il mondo dell’associazionismo ha ben conosciuto il cuore dell’imprenditore.
Non troppo tempo fa ha donato un defibrillatore alla Misericordia e ha offerto un contributo anche alla onlus Massa Dotta, nata per offrire cure mediche a chi è in difficoltà. Ma forse, più di ogni altro aneddoto, per raccontare Rocchi basta la storia di Robertino. Diversi anni fa ormai l’imprenditore e sua moglie fecero un viaggio in Sahrawi e al loro ritorno fecero un’adozione a distanza per due bambine incontrate là, vicino al deserto. Il legame è durato per tutta la vita e Rocchi le ha accompagnate entrambe fino alla laurea, pagando tutte le spese necessarie.
Tutte e due spesso sono venute a Massa Marittima proprio per incontrare i loro benefattori e vedere i loro luoghi. Poi, una di loro due è rimasta incinta nel suo Paese d’origine. Era un maschio e quando il bambino ha visto finalmente la luce lei non ha avuto alcun dubbio su come chiamarlo: Robertino. Come quel grande cuore che le ha regalato una vita altrimenti impossibile anche da immaginare. —
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