Gioco
Sfratti alle porte, sindacati dal prefetto Dalla Regione fondi per trovare alloggi
Stanziati 8 milioni per i Comuni ad “alta tensione” come Grosseto e Follonica. Appello degli inquilini: «Si colga la chance»
Elisabetta Giorgi
GROSSETO. Emergenza casa alle porte: si avvicina la scadenza del blocco degli sfratti prevista dal 1° luglio, e i sindacati degli inquilini sono sempre più in allarme.
In prefettura
In questi giorni le sigle hanno chiesto e ottenuto un appuntamento in prefettura a Grosseto. Dopo un primo saluto del prefetto Fabio Marsilio, il vicario del prefetto Ciro Silvestro ha incontrato il presidente provinciale di Sunia Antonio Terribile, il sindacato Siciet nella figura della nuova segretaria generale della Cisl Grosseto Katiuscia Biliotti, e il segretario del sindacato Uniat Stefano Cherubini.
«Un incontro positivo e proficuo». Così l’hanno definito le tre sigle spiegando come il vicario prefettizio abbia ascoltato con attenzione le loro ragioni, comprendendo la portata del fenomeno e dimostrandosi disponibile a ogni iniziativa utile. «Da parte nostra abbiamo avuto l’impressione di una totale comprensione, da parte sua, della gravità del problema – spiega Terribile (Sunia) anche a nome degli altri sindacati inquilini – Il vicario ha sottolineato la necessità di circoscrivere con precisione l’entità del fenomeno e conseguentemente le risorse a disposizione che i Comuni possono mettere in campo; c’è da fare una ricognizione, noi abbiamo illustrato le nostre idee per far fronte a questa emergenza ormai alle porte».
Tra meno di un mese (il primo luglio) riprenderanno le esecuzioni e per i sindacati il capoluogo è del tutto impreparato a fronteggiare un’ondata di ampie proporzioni. «La richiesta è quella dell’istituzione di una commissione provinciale – e di un protocollo – che si occupi del disagio abitativo e dell’emergenza sfratti e che coinvolga prefettura, questura, sindacati inquilini, tutta la filiera di soggetti coinvolti a vario titolo per la gradazione di questo fenomeno. La prefettura si è mostrata disponibile a mettere insieme i soggetti e a lavorare insieme», dice Sunia. Per il resto, prosegue, «noi stiamo sempre aspettando un incontro con il Lode e l’Epg».
Fondi dalla Regione
Sunia rileva come sul piano locale vi sia «un silenzio assoluto e assordante da parte istituzionale», mentre sul piano regionale il 29 maggio è uscito un decreto (numero 8896) della Regione Toscana che stanzia fondi. Con un avviso pubblico rivolto ai Comuni toscani ad alta tensione abitativa, la Regione chiede ai Comuni stessi di reperire/acquistare alloggi sul mercato, pronti all’uso e da adibire a edilizia residenziale pubblica. Una misura straordinaria, con cui la Regione destina 8 milioni di euro (v. scheda a fianco) ai Comuni ad alta tensione che in provincia di Grosseto sono 4: Grosseto, Follonica, Castiglione della Pescaia e Scarlino (anche se, dice Sunia, «i più interessati al fenomeno/sfratti sono i primi due).
C’è da dire che in questi mesi Sunia aveva chiesto ai Comuni e alla Regione - precisa il sindacato - «un nuovo piano per realizzare nuovi alloggi popolari, pubblici». La Regione ha risposto con un bando per reperire intanto alloggi sul mercato, alloggi che non vengono utilizzati e che possono essere destinati a scopi sociali. «È una prima risposta e la accettiamo - dice Terribile - ma il nostro obiettivo deve essere quello di andare a realizzare un Nuovo piano piano per realizzare nuovi alloggi». Da parte dei sindacati l’invito, l’ appello ai Comuni affinché non sia persa questa «chance importante» e si partecipi all’avviso regionale per reperire risorse e acquisire alloggi in modo da incrementare il patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica. Alloggi che non daranno risposte all’emergenza abitativa una volta concluso il blocco sfratti, ma «andranno in circuito, aumentando il patrimonio immobiliare e dando risposte sul fronte del disagio abitativo». –
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