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Infermieri, accordo con Epaca Cgil e Uil vanno all’attacco

Lina Senserini
Infermieri, accordo con Epaca Cgil e Uil vanno all’attacco

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Lina Senserini

Grosseto. È botta e risposta tra i sindacati Cgil e Uil e l’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto, che ha appena firmato un accordo con Epaca, la struttura di Coldiretti che si occupa di servizi alle persone, per il supporto agli operatori della sanità. La collaborazione dell’Ordine (Opi) con l’Ente patrocinio e assistenza per i cittadini e l’agricoltura, Epaca appunto, è nata per fornire assistenza agli infermieri che hanno la necessità di far valutare, a medici convenzionati, eventuali problemi che comportano inidoneità fisica al lavoro e che possono dare diritto a un indennizzo.

La notizia ha scatenato la reazione delle segreterie provinciali di Cgil e Uil. «Siamo stupiti dell’iniziativa dell’Opi di Grosseto di stipulare una convenzione con un patronato datoriale, che niente ha a che vedere con le lavoratrici e i lavoratori del comparto sanitario, per una campagna sulle malattie professionali del settore infermieristico», dichiarano i segretari Andrea Ferretti della Cgil e Federico Capponi della Uil. «Nessuna richiesta di convenzioni, infatti, è stata mai rivolta ai sindacati, che sono i soggetti naturali di tutela per il lavoro subordinato. Ci occupiamo da sempre di assistere i lavoratori sui temi di sicurezza e salute sul lavoro e per questo possiamo offrire esperienza e competenze superiori in tema di tutela per chi lavora, non per chi fa impresa», aggiungono, bollando l’accordo come un’operazione di “mercato” da parte di chi la offre o d’ingenuità da parte di Opi.

«Se di ingenuità non si fosse trattato – concludono – c’è solo da considerare l’operazione per quello che appare: una presa di posizione politica dell’Opi contro i sindacati confederali dei lavoratori».

L’Ordine da parte sua respinge le accuse. «La convenzione è frutto delle tante proposte che riceviamo e attiviamo nell’interesse degli iscritti – replica il presidente dell’Opi provinciale, Nicola Draoli – e l’Epaca è un patronato aperto a tutti i cittadini, al quale anche gli infermieri possono rivolgersi per avere servizi utili. L’Opi è a disposizione per fare accordi e convenzioni con i soggetti che si faranno avanti perché si tratta di un ordine professionale che è fuori, come è doveroso che sia, dal dibattito politico e che intende mantenere la neutralità che ha sempre avuto. Non intendiamo prestarci a strumentalizzazioni che danneggiano i nostri iscritti, lavoratori dipendenti o liberi professionisti. Valutiamo tutte le proposte che ci vengono sottoposte: più convenzioni riusciamo a offrire più possiamo ritenerci soddisfatti, visto anche che il ritorno economico del lavoro di un infermiere oggi è inadeguato rispetto alla professionalità che offre e al ruolo che svolge per e nella comunità». –

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