Il Tirreno

Grosseto

Confedilizia: «Delusione totale Ora si torni alla piena legalità»

Confedilizia: «Delusione totale Ora si torni alla piena legalità»

L’associazione dei proprietari: «Il blocco delle esecuzioni è misura miope e demagogica» 

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l’intervento

«La delusione è grande. Anche l’attuale Governo, riguardo a misure liberticide e incostituzionali come il blocco sfratti, non ha ritenuto fino a oggi di cambiare rotta. Ancora non cessa l’abuso per cui molte famiglie di piccoli e medi risparmiatori, che da ben 14 mesi sono senza reddito, saranno persino costrette, proprio nei prossimi giorni, a pagare l’Imu. Di fronte a questa grave violazione di ogni regola di civiltà giuridica e sociale è purtroppo inevitabile il progressivo venir meno, in ogni cittadino, del benché minimo rispetto per lo Stato e le relative istituzioni». Lo dice Confedilizia Grosseto, che ribadisce la netta contrarietà «a qualsiasi soluzione interferisca con le esecuzioni».

Paola Tamanti, presidente Confedilizia, cita il professor Pietro Ichino dell’Università di Milano che ha affermato: «Il blocco degli sfratti non è di sinistra: è solo sbagliato. Innanzitutto perché tecnicamente costituisce una forma di paralisi della giustizia proprio nel momento in cui il Governo si impegna renderla più rapida. Ma anche perché non distingue tra chi ha subìto una riduzione di reddito per effetto della pandemia e chi no. Per di più, il blocco non è neppure accompagnato da una sospensione del debito fiscale del proprietario sul reddito non percepito. E poi è una misura miope e demagogica, perché è stata adottata senza tener in alcun conto dei suoi effetti controproducenti. Per un inquilino moroso indebitamente privilegiato, quanti sono gli aspiranti inquilini la cui speranza di trovare casa viene azzerata, stante l’effetto depressivo del blocco sull’offerta di case in locazione? Molto meglio, semmai, un sussidio agli inquilini in difficoltà per il pagamento del canone».

Quanto sopra, commenta Tamanti, «a nostro avviso è la migliore risposta al giusto grido di allarme lanciato lo scorso venerdì 21 maggio dai sindacati Inquilini della nostra provincia a proposito dell’incombente emergenza abitativa conseguente alla futura graduale ripresa delle esecuzioni degli sfratti. Pur prendendo atto - spiega la presidente di Confediliza - del fatto che questi sindacati abbiano riconosciuto la necessità di ristori, esenzioni e agevolazioni fiscali a una proprietà costretta a subire l’ulteriore ritardo nel rilascio degli immobili, come Confedilizia dobbiamo esprimere la più assoluta contrarietà a qualsiasi soluzione che interferisca con le esecuzioni, dal momento che, come più sopra denunciato, i locatori sono già stati lesi, nei loro diritti, dalle ulteriori e indiscriminate proroghe dei noti provvedimenti. Oggi, più che mai, si impone il recupero del principio per cui il presupposto fondamentale di un Fisco onesto che possa pretendere l’onestà del contribuente è che anche l’imposizione immobiliare risulti vincolata all’effettiva capacità contributiva di ogni soggetto», dice Tamanti.

L’associazione si dice infine contraria alla proposta di istituire le Commissioni proposte dai sindacati inquilini e che vedono anche la presenza della Prefettura, «per una sorta di problematica interferenza nel già complicato nodo delle esecuzioni degli sfratti». —



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di Redazione web