Finanza
Concessioni, il Tar “boccia” per due volte il Comune
L’ente aveva bloccato l’ampliamento a mare per due associazioni Il Tribunale accoglie il ricorso: per le casse municipali 7mila euro di spese
Ivana Agostini
TALAMONE. Concessioni a Talamone: il Comune d’Orbetello sconfitto due volte davanti al Tar. In un primo momento l’ente aveva bloccato l’ampliamento a mare ma il tribunale amministrativo regionale ha deciso, con due sentenze, che deve rimborsare 3mila 500 euro di spese legali alle associazioni ricorrenti senza poter impedire l’ampliamento. L’associazione Circolo Nautico di Talamone e l’associazione Yachting Club Talamone, titolari di concessioni demaniali marittime, nel 2019 avevano chiesto d’ampliare lo specchio acqueo in concessione. L’istanza in un primo momento venne rigettata dal Comune temendo che avrebbe significato un aumento dei punti d’ormeggio. Lo stesso anno le due associazioni precisarono che la domanda d’ampliamento non serviva per installare nuovi punti d’ormeggio ma solo per aumentare lo spazio di manovra e d’ormeggio dei natanti in modo da consentirlo in maggiore sicurezza. Il Comune sospese il diniego ma, nel riattivare l’istruttoria, effettuò un sopralluogo e rilevò che le due associazioni avevano occupato un’ampia area demaniale a terra, non oggetto di concessione demaniale, e vi avevano realizzato opere senza i necessari titoli demaniali, edilizi e paesaggistici. L’ente lagunare fermò la valutazione sulla domanda d’ampliamento in attesa di valutare la conformità urbanistico-edilizia, paesaggistica e demaniale marittima dei manufatti. Le associazioni impugnarono il provvedimento al Tar sostenendo che «fosse irragionevole la decisione del Comune di sospendere la domanda d’ampliamento in attesa degli accertamenti sulla regolarità delle strutture realizzate». Nel giugno 2020 il Tar con un’ordinanza ritenne la condotta del Comune «non del tutto scevra da profili di arbitrarietà» e impose all’ente di concludere presto il procedimento sulla domanda d’ampliamento. Ad agosto il Comune respinse l’istanza d’ampliamento della concessione demaniale marittima. Anche questo provvedimento fu impugnato dalle due associazioni. A maggio il Tar ha dato ragione al Circolo Nautico di Talamone e allo Yachting Club Talamone accogliendo il loro ricorso. Per il Tar «appare ingiustificata la decisione dell’amministrazione di ritenere pregiudicato l’esito favorevole del procedimento sulla richiesta di ampliamento dello specchio d’acqua in concessione, dall’accertata illegittima occupazione dell’area a terra con opere abusive, trattandosi di due procedimenti autonomi l’uno dall’altro; ben potendo il Comune ordinare il ripristino dello stato dei luoghi, l’eliminazione delle opere abusive e la liberazione dell’area demaniale a terra abusivamente occupata, e parallelamente provvedere sull’istanza di ampliamento legittimamente dato in concessione». Il Tar ha poi considerato che le due ricorrenti avevano rimosso i manufatti facendo venire meno le ragioni del diniego. —
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