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Cassero al Comix ma si apre a settembre

Giovanna Mezzana
Cassero al Comix ma si apre a settembre

Grosseto. La società del caffè di piazza S. Michele vince la gara per l’affidamento del punto ristoro che però sarà pronto a fine estate.

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Grosseto. Era nell’aria da qualche settimana ma ora c’è la conferma (quasi) ufficiale: sarà il Comix Cafè, la società dell’omonimo – notissimo – locale di piazza San Michele a gestire il punto ristoro e la sala attigua delle Casette Cinquecentesche del Cassero senese: per otto anni, in prima battuta, a cui si può aggiungere un ulteriore biennio. Bisognerà aspettare però la fine dell’estate – presumibilmente settembre, nel migliore dei casi la fine di agosto – per sorseggiare un cocktail o degustare un bicchiere di vino in quel luogo che è un unicum: e i futuri gestori spiegano il perché.


la candidatura
Il bando con cui l’Istituzione Le Mura, l’organismo strumentale creato ad hoc dalla giunta Vivarelli Colonna per valorizzare la cinta muraria bastionata, intendeva assegnare in concessione quegli spazi si è chiuso il 31 maggio alle 12; poche ore dopo sono stati aperti i plichi con le offerte degli aspiranti inquilini: per la precisione il plico, perché l’unica offerta giunta è stata quella del Comix Cafè che ha proposto un canone concessorio annuale da 2.410 euro più Iva da corrispondere all’organismo pubblico, ovvero dieci euro in più rispetto alla base di gara che era di 2.400 euro. Adesso si apre la fase delle verifiche dei requisiti della società che richiede la gestione
– i cui soci sono Giulio Simonetti, Marco Gentili, Francesco Baccetti e il Gruppo Andreini entrato nella compagine nel 2017 – che, almeno da bando e “in rottura” con il passato, non avrà l’obbligo di mettere a punto un calendario eventi che verrà garantito invece dall’Amministrazione comunale: ma ha altre incombenze da assolvere, ad esempio, allestire con attrezzature e arredi – adeguati al contesto storico – il punto ristoro per una spesa che non dovrà essere inferiore a 30mila euro e garantirne l’apertura in orario almeno pomeridiano per 220 giorni l’anno.


perché l’attesa
E sono proprio questi due obblighi, messi nero su bianco dal bando, che inducono i soci del Comix a supporre un’apertura posticipata rispetto all’estate piena: «Credo che fino alla fine di agosto – nota Giulio Simonetti – non saremo in grado di fare nulla. Il punto-ristoro deve essere allestito: il bancone del bar, per esempio, non c’è». Il Cassero, insomma, non è un affidamento “chiavi in mano”. Non solo. «In questo momento – aggiunge – non è facile trovare personale adeguato alle richieste: per come a maggio il Comix Cafè è ripartito (con l’allentamento delle norme anti-contagio da coronavirus, ndr) tutto ci fa supporre un’estate con un numero importante di presenze, e per continuare a garantire un livello ottimale del servizio abbiamo necessità di impiegare qui (in piazza San Michele, ndr) il personale». E ancora: «Credo poi che non possiamo permetterci di sbagliare – osserva ancora Simonetti – Con il Cassero dobbiamo e vogliamo partire con il piede giusto. Inizieremo con calma, ma vogliamo realizzare qualcosa di bello: contiamo anche di organizzare qualche evento, oltre a quelli dell’agenda del Comune, anche perché la gente al Cassero devi portarcela...». Insomma, il Comix Cafè è ormai un marchio di successo e i soci tengono a portare il valore della loro esperienza anche sulla cinta bastionata. Ce ne sarebbe bisogno, del resto, per il Cassero senese, dopo anni di insuccessi, di pasticci e di beghe. Non resta dunque che attendere.

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