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Il caffè al bancone? «Bisogna riabituarsi»

Francesca Gori
Il caffè al bancone? «Bisogna riabituarsi»

Ieri mattina al Vermuttino i clienti si sono accomodati  ai tavolini in piazza Dante: in pochi sono rimasti i in piedi

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Francesca Gori

grosseto. Caffè al bancone? «No, grazie». L’abitudine di sedersi al tavolino, farsi servire e concedersi una piccola pausa ha ormai conquistato i grossetani. Tanto che ieri mattina, quando è finito l’obbligo di consumare all’esterno, molti clienti hanno scelto comunque di accomodarsi fuori. In tutto il centro, complice anche una bella mattinata di sole, tante erano le persone che hanno preso il caffè e fatto colazione comodamente seduti. «Avrò servito al bancone quattro o cinque caffè – dice Davide Paoloni, titolare del Vermuttino in piazza Dante – Nonostante ora non ci sia più l’obbligo di restare fuori, il clima e la bellezza della piazza invitano comunque a sedersi, anche solo per qualche minuto».

Si sono trovati davanti diversi sguardi stupiti, ieri mattina, i baristi grossetani. «Quando ho detto ai primi clienti entrati nel locale – racconta Paoloni – che potevano consumare al bancone, sono quasi rimasti interdetti. Ormai tra aperture, chiusure, riaperture, siamo andati avanti così per quasi un anno, a consumare all’esterno. Bisognerà riabituarsi, ma tutto sommato potersi mettere seduto al tavolino, fermarsi qualche minuto in più per bere un caffè non è certo una cosa negativa». La pandemia, le regole da seguire, la paura dei contagi hanno cambiato le nostre abitudini e probabilmente, per tornare indietro, ci vorrà ora un po’di tempo. «È soprattutto chi viene da solo a volere il caffè al bancone – aggiunge il titolare del Vermuttino – anche solo per fare due chiacchiere con noi. Pochi minuti, il tempo del caffè o del cappuccino. Ma anche per le colazioni, si preferisce sedersi al tavolino anziché consumarle in piedi».

Nei locali però, i clienti sono tornati ad accomodarsi anche dentro, anche se la giornata ieri invitava davvero a restare fuori a godersi l’inizio dell’estate. Ne hanno approfittato in tanti, ieri. Anche se molti continueranno a fermarsi per qualche minuto: proprio come succede al Cafè Havana, a Cuba. Dove se non ti siedi sugli alti sgabelli di legno davanti al bancone e tiri il fiato, il caffè non ti viene servito. È la regola numero uno del locale. —

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