La manifestazione
Rimozione bici abbandonate «Intervento programmato»
follonica. La maxirimozione di biciclette abbandonate in giro per la città è stata decisa alcune settimane fa e sabato mattina è arrivata soltanto alla sua naturale conclusione. Lo spiega l’amministrazione comunale, facendo chiarezza sul curioso “caso bici” nato e subito rientrato a Follonica.
Una normale operazione di decoro urbano, che ha assunto una buffa rilevanza visto che gli ultimi interventi di rimozione sono stati anticipati da un comunicato, diffuso sabato mattina, da un comunicato del capogruppo d’opposizione Massimo Di Giacinto in cui veniva denunciato appunto il fenomeno delle biciclette abbandonate in città con tanto di richiesta di nuove rastrelliere da installare. Comunicato a cui ha seguito, nel giro di mezz’ora, il post sul profilo del Comune in cui si annunciava il buon esito delle operazioni. «Impensabile che sia stato un comunicato stampa arrivato sabato mattina a far scattare in fretta e furia una rimozione di biciclette disseminate in tutta la città – spiega il sindaco Andrea Benini – La strana coincidenza è proprio l’arrivo del suddetto comunicato stampa nel momento in cui si è conclusa l’operazione».
Se coincidenza è stata è davvero il caso di parlare di un caso del destino, visto che molte delle biciclette rimosse erano abbandonate negli stessi punti da anni. Sarebbe quindi davvero un fatto curioso se la conclusione dell’intervento risolutivo e la denuncia del fenomeno stesso siano arrivate, con diversi anni a disposizione, proprio nello stesso giorno. Anzi, nella stessa mattina. Forse l’opposizione è venuta a sapere di queste operazioni e ha provato a giocare d’anticipo, ma è anche possibile, forzando le leggi della statistica, che intervento e denuncia siano andati di pari passo. Sia come sia, il Comune spiega di aver già tracciato il sentiero da tempo. «L’organizzazione per la rimozione delle bici abbandonate è iniziata alcune settimane fa con la collaborazione dell’ufficio lavori pubblici e con quella del comandante della polizia locale – spiega Benini – La rimozione di sabato mattina è quindi stata solo la fase conclusiva di un processo iniziato da tempo e che ha previsto anche la disposizione di un’ordinanza ad hoc». Il problema insomma è stato affrontato (non improvvisato) e risolto grazie anche ai follonichesi stessi che hanno fatto segnalazioni. —
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