Dieci alveari nella vigna Visita venerdì a Monteverro
capalbio. Grande attenzione alla vita biologica del suolo, un occhio di riguardo agli sprechi di energia, massima dedizione alla biodiversità e all’equilibrio della vigna dove si lavora con passione e rispetto per la terra: questo il Dna di Monteverro, la cantina gioiello di Capalbio, aperta alle sperimentazioni e alle contaminazioni.
E proprio qui, in questo crocevia di intenti e progetti che venerdì è stata organizzata una serata dedicata alle api, omaggio traslato nel tempo ma non meno efficace alla Giornata mondiale delle api, che si è celebrata lo scorso 20 maggio.
Piccolo imenottero degli Apidi (Apis mellifica), l’ape è una specie vitale per l’ecosistema ed è anche tra quelle più a rischio.
Proprio per questo è nato il World Bee Day, in programma dal 2018 ogni 20 maggio, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della protezione e della salvaguardia di questi preziosi insetti.
Monteverro si inserisce in questo solco con un evento dedicato che serve a inaugurare i 10 alveari – ospitati su una collinetta tra le vigne – dell’azienda biologica Sotto al Poggio (https: //www. sottoalpoggio. it/). «Si tratta di una passeggiata tra le vigne per discutere di biodiversità - spiega Matthieu Taunay, l’enologo della cantina e fervente sostenitore, insieme all’agronomo Simone Salamone, di tutte le iniziative funzionali all’ecosistema della vigna - Accoglieremo gli ospiti per condurli a vedere di persona i nostri 10 alveari».
Al termine del giro in vigna ci si potrà rilassare sui divanetti in terrazza – rigorosamente separati nel pieno rispetto delle norme anti Covid – e ci sarà anche la proiezione di foto e video della vita giornaliera dell’apicoltore. «Sarà l’occasione per degustare anche il primo miele di Monteverro in favo e smielato», continua Taunay.
A raccontare qualcosa di più sul miele e sulle tecniche di degustazione e di abbinamento, ci sarà Loredana Lucentini, in una vita passata architetta, ora proprietaria illuminata dell’azienda apistica Sotto al Poggio, tanto illuminata da essersi aggiudicata da poco il premio “Premio Anna Maria Briganti per le Arti e i Mestieri” dedicato alle donne imprenditrici agricole «per il suo impegno continuo econcreto nell’apicoltura improntata, oltre che alla produzione di miele di qualità, alla sensibilizzazione sul ruolo delle api e sulla quantità di servizi che offrono all’ambiente».
La serata si concluderà con un piccolo aperitivo in abbinamento a due etichette della cantina, il Verruzzo e il Vermentino.
Per rispettare le norme di sicurezza e il distanziamento la serata sarà su invito e vi potranno partecipare non più di venti persone.
Un segnale di sensibilizzazione dalla cantina maremmana che ha appena inaugurato un circuito di visite in cantina proprio sui temi legati alla biodiversità nel vigneto e che parte, venerdì, dalle api. —
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