Sicurezza
Richiamo Pfizer posticipato «Così sfuma l’atteso viaggio»
monte argentario. Ha prenotato il vaccino credendo che la seconda dose le sarebbe stata somministrata dopo 21 giorni. Ha prenotato, quindi, la vacanza scoprendo solo al momento della prima dose che la seconda sarebbe giunta dopo 42 giorni, cioè il giorno prima della partenza. È successo alla compagna di Dino Solari, Zhechka Kostadinova Iorgakeva. La coppia risiede all’Argentario e lo scorso anno avrebbe dovuto fare una vacanza che poi hanno rimandato a causa del Covid. Quest’anno, come consigliato anche dal governo, hanno prenotato le loro vacanze tenendo conto delle date del vaccino. Non avevano però fatto i conti con un cambio di programma.
Il 5 maggio si aprono le iscrizioni per i nati dal 1952 al 1956, e Solari prenota per la compagna: lui il vaccino l’ha già fatto. «Il primo giorno disponibile – dice – era il 17 maggio con vaccino Pfizer. Ho dato l’ok. La seconda dose era prevista per il 7 giugno al centro vaccinale di Albinia». Considerate le date, c’era tempo per una eventuale greencard, oppure per avere il libretto vaccinale aggiornato nel fascicolo sanitario elettronico: così la coppia ha acquistato i biglietti aerei per un viaggio all’estero. «Il 12 maggio – continua– con una circolare dalla Regione Toscana viene posticipata la seconda dose a 42 giorni invece che ai 21 canonici. Il titolo della circolare è “Nuovi intervalli tra prima e seconda dose di Pfizer e Moderna per chi prenota dal 13 maggio, quindi eravamo tranquilli». «Ma il 17 maggio quando va per la prima dose – aggiunge Solari – scopre che la seconda è spostata al 28 giugno, senza se e senza ma, perché la circolare dice così».
Il 28 giugno è però il giorno prima della partenza per il loro viaggio: arriva la doccia fredda per la coppia, dato che basta una febbre dovuta al vaccino o un altro malessere per essere impossibilitati a salire sull’aereo. Non solo manca poi il tempo per ottenere una carta verde per i vaccinati. Da quel momento lui ha iniziato a scrivere a tutti, fino al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Da tutti però ha ricevuto, quando l’ha ricevuta, una sola risposta: «Impossibile somministrare la seconda dose dopo 21 giorni, le regole sono cambiate».
A Solari rimane l’amaro in bocca. «Io ho prenotato prima che entrasse in vigore la nuova circolare – dice – Ho prenotato perché avevo ben chiara la data della somministrazione. Se la seconda dose veniva fatta dopo 21 giorni, perché, in questo caso non è possibile rispettare la prima data che era stata assegnata per la seconda dose?».
Solari ha dunque raccontato la sua vicenda al Tirreno: non vuole perdere il viaggio, i biglietti d’aereo e la caparra data. L’Asl sudest ribadisce quando dice la circolare emanata alcune settimane fa, ovvero che «le somministrazioni che sono state fatte dopo il 13 maggio avranno la seconda dose dopo 42 giorni». Questo il principio. L’Asl sta cercando comunque di andare incontro alla coppia per evitarle il disagio di perdere il viaggio atteso da un anno ma anche i soldi versati per le prenotazioni. —
Ivana Agostini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google