Sicurezza
Protesta per gli Eurofighter «Il voli sono aumentati»
Troppo rumore, alcuni residenti lamentano l’incremento dei passaggi nel cielo Appello all’aeronautica e al sindaco perché siano cambiati almeno gli orari
Giovanna Mezzana
grosseto. C’è qualcosa che scandisce le giornate dei residenti di Verde Maremma: è il rombo degli Eurofighter che decollano dalla base aerea del Quarto Stormo, volano nel cielo, poi atterrano e ripartono. In realtà quel tuono si avverte in tutta la città. E da quasi un centinaio d’anni: l’aeroporto Baccarini nacque durante la prima guerra mondiale per diventare successivamente sede dell’aeronautica militare; ma la vicinanza in linea d’aria (e non solo) con il luogo del decollo e dell’atterraggio, indubbiamente, fa la differenza. Fino a ora i residenti di Verde Maremma non avevano mai protestato nel rispetto della missione della Forza Azzurra, ma oggi qualcosa è cambiato: ecco perché solo alquanto spazientiti.
«non ce la facciamo più»
Giovedì mattina si sono dati appuntamento in via Alluminio – la componente femminile è preponderante – per esporre al Tirreno le proprie ragioni e per lanciare un appello. Per farlo ci mettono la faccia: c’è Maria Rosaria Venturini, Angela Leonidi, Loriana Rosselli, Silvia Sacco, Pia Rusci, Lucia Di Giovanni, Giuseppe Piccinelli, Giancarlo Bonucci, Alessandro e Gian Piero Guerrini de Witt. Pur riconoscendo l’importanza del ruolo dell’aeronautica – «Questa è una base che serve tutto il Paese – rammenta Giancarlo Bonucci – è strategica e ha una grande operatività» – si sentono oppressi dall’incremento dei voli. «Se prima si sentivano a giorni alterni – prende la parola Maria Rosaria Venturini facendosi portavoce del sentire comune – adesso passano tutti i giorni: persino durante il lockdown per la pandemia da coronavirus ci hanno tenuto una grande compagnia...». Non solo. «Prima gli Eurofighter volavano all’incirca due volte al giorno – dettaglia ancora Venturini – adesso cominciano dalle 8 della mattina e vanno avanti fino alle 10, poi ricompaiono a mezzogiorno, quindi alle 16, e dopo le 20 fino alle 22». Qualcun altro fa notare che «non c’è sera che in famiglia si ceni facendo due chiacchiere. Si mangia e si sta zitti perché il rumore provocato dal sorvolo degli Eurofighter è assordante». «E se per caso sei stanco e vuoi coricarti prima delle 22? Devi attendere – aggiungono – che abbiano finito». Perché, si chiedono, questo aumento considerevole dei passaggi in cielo? C’è chi azzarda che «potrebbe essere un effetto della questione israelo-palestinese». Chissà. I velivoli militari avrebbero cambiato anche traiettoria: «Se prima andavano spesso verso mare e il rombo pian pian si attutiva – osservano – adesso puntano la Rugginosa, sorvolano la città e rientrano in linea di volo».
l’appello
Si rivolgono dunque alla Forza Azzurra e chiedono se sia possibile rivedere almeno gli orari di decollo, in modo che non coincidano con i momenti in cui le famiglie si riuniscono (a tavola, per esempio). E se il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna volesse farsi mediatore del dialogo tra cittadini e aeronautica raccogliendo la loro richiesta, ne sarebbero lieti. Già del resto il quartiere è oppresso dall’abominevole traffico che cavalca a tutte le ore il viale alberato, questione che i residenti giudicano «una battaglia persa». –
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