Sicurezza
Aggredì i vigili urbani per sfuggire al ricovero forzato
Grosseto. «Dammi l’incasso o ti ammazzo». Aveva puntato una pistola (poi risultata giocattolo) alla titolare della tabaccheria, ma lei aveva fatto scattare l’allarme e il rapinatore era fuggito a mani vuote. Questa la ricostruzione di quanto avvenuto il pomeriggio del 9 novembre scorso alla tabaccheria Olivieri di corso Carducci. Christian Nanni, 38 anni, era stato arrestato ed era finito in carcere a Massa Marittima. Messo ai domiciliari, è stato adesso giudicato all’udienza preliminare per il colpo mancato. Due anni e otto mesi con 1.500 euro di multa la pena patteggiata tra la Procura e il difensore Andrea Coscarelli, ritenuta equa dal giudice Sergio Compagnucci che ha comunque escluso la recidiva, non applicabile dal momento che i precedenti evidenziati risalgono al 2015. Nanni era finito sulle cronache locali anche per una rapina in concorso in una farmacia della città, avvenuta nel settembre 2014.
Quel giorno di novembre scorso, invece, intorno alle 16, un uomo con il volto coperto dalla mascherina era entrato nella tabaccheria di Porta nuova. Minacciata con una pistola priva del tappo rosso, Annamaria Olivieri era comunque riuscita ad attivare l’allarme. Il rapinatore poi identificato per Nanni era scappato, sulle sue tracce si erano messi anche alcuni commercianti della zona e due passanti: il 38enne era scappato verso piazza Rosselli, dopo pochi minuti i carabinieri lo avevano rintracciato e arrestato anche sulla base delle descrizioni fornite da chi aveva assistito alla fuga. Alle ricerche aveva collaborato anche un militare che in quel momento si trovava lungo il corso. Poco dopo, in caserma, la titolare aveva riconosciuto Nanni nella persona che era entrata pistola alla mano.
All’udienza di convalida (che si era tenuta in videoconferenza) Nanni aveva preferito non parlare. Il gip aveva convalidato il provvedimento chiesto dal pm Valeria Lazzarini. La pistola giocattolo sequestrata dovrà essere confiscata e distrutta. —
P.S.
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