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La comunità in lutto per il fuoriclasse e una giovane nonna

La comunità in lutto per il fuoriclasse e una giovane nonna

Il paese piange Luciano Chechi calciatore negli anni ’70-’80  e Mariangela Sinatti, 56 anni: fatale un malore improvviso

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civitella marittima. Il paese è in lutto per la scomparsa di due compaesani: Luciano Chechi e Mariangela Sinatti.

Martedì scorso se n’è andato Luciano Chechi, classe 1949, notissimo fuoriclasse del calcio negli Anni Settanta e Ottanta con l’Unione Sportiva Civitella. Gianpaolo Franceschini, che in quegli anni era dirigente del calcio lo ricorda con grande affetto e torna indietro con la memoria a quegli anni.

«Luciano è stato prelevato da me dal Ribolla nel 1974», dice Franceschini che rammenta che Chechi in precedenza aveva giocato anche nel Campagnatico. «Lo “prelevai” per iniziare la grande avventura dell’Unione Sportiva Civitella. Grazie anche a Luciano – aggiunge – abbiamo avuto il campo sportivo e dopo cinque anni di terza categoria siamo stati per dieci anni in seconda e poi ancora su, su. Luciano – sottolinea – è stato una presenza irrinunciabile nei cinque anni di III, dal 1974 al 1979, e ha dato la sua mano anche in II negli anni tra il 1979 e il 1982».

Luciano era il figlio di Velio, lo storico tabaccaio del paese, e del padre portò avanti l’attività per diversi anni. In molti lo ricordano ancora cantare davanti alla bottega a squarciagola le canzoni di Mina o di Mia Martini.

Significativo l’esempio senza clamore che ha dato con il suo grande impegno nel volontariato, per la Caritas di Siena e per svariati anni. L’ultimo gesto di altruismo Luciano lo ha fatto donando le cornee.

Quando ancora non si erano celebrati i funerali per il fuoriclasse Luciano, è giunta la notizia della scomparsa di Mariangela Sinatti, 56 anni, figlia di Ilvano e Fiorella e moglie di Mario Roggi, noto imprenditore agricolo, ex amministratore del Comune e presidente di alcune cooperative.

Mariangela ha avuto un malore improvviso nella mattinata di giovedì. È stata subito rianimata dalla figlia Giulia, quindi è stata trasferita immediatamente con l’elicottero Pegaso all’Ospedale di Siena.

Nonostante il soccorso giunto nell’immediatezza del malore e nonostante il ricovero in ospedale, Mariangela non ce l’ha fatta: poco dopo è spirata. È grande il dolore per la scomparsa, tanto quanto l’eredità di affetti che lascia: il marito Mario, i genitori, il fratello Pergente che è un noto medico dell’ospedale di Orbetello i figli Michele e Giulia e anche i nipotini che Mariangela adorava, Guglielmo e Filippo.

Tutto il paese si è stretto intorno alle famiglie da sempre impegnate con abnegazione nella solidarietà e nell’attività sociale e che in questo momento sopportano il dolore di un così grave lutto.

La salma di Mariangela si trova alla chiesa di Civitella Marittima e questa mattina alle 10 si celebrerà il funerale. —



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