Il dolore
Perseguita una commessa Arrestato dai carabinieri
orbetello. «Bambolina, perché non mi sorridi? ». È andato avanti per mesi ad avvicinarla davanti al negozio in cui lavora, a fissarla attraverso le vetrine, a cercare in tutti i modi di attirare la sua attenzione, nonostante fosse chiaro che lei non avesse alcuna intenzione di conoscerlo o di entrare in confidenza con lui: alla fine i carabinieri di Fonteblanda l’hanno arrestato.
I militari hanno dato seguito a un’ordinanza di custodia cautelare del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Grosseto e hanno arrestato un uomo di 54 anni che per mesi ha molestato una commessa. Aveva iniziato a salutarla e a fissarla dall’esterno del negozio con assiduità e insistenza, tanto da suscitare i suoi timori. Per mesi l’ha approcciata fuori dal negozio pretendendo le sue attenzioni, fino a impedirle di andare via con l’auto mettendosi di traverso. Non solo: in più occasioni – probabilmente sotto l’effetto di alcol – l’ha ricoperta di insulti e minacce, arrivando finanche a danneggiare oggetti all’interno del negozio: le colleghe per esempio non possono dimenticare la volta in cui – avendo chiesto di lei e avendo saputo che non era al lavoro – aveva rotto la cassa del negozio a pugni. Nella lunga serie di molestie non sono mancate neppure le minacce di morte.
Diversi sono stati gli episodi in cui i carabinieri sono dovuti intervenire: sia lei che le colleghe sono state più volte costrette a contattare il 112: a carico dell’uomo c’è una lunga serie di precedenti.
Ossessionata dall’uomo, la commessa non usciva più di casa da sola ed era stata costretta a modificare, con la collaborazione del datore di lavoro, i suoi turni con l’obiettivo di non restare mai da sola per l’orario di chiusura dell’esercizio: per paura di incontrarlo e di trovarsi senza supporto dei colleghi, che più volte sono accorsi in aiuto alla donna.
Alla luce del disagio non solo della commessa ma anche degli altri dipendenti e dei clienti, il titolare del negozio era stato anche costretto a ingaggiare un vigilante privato.
Poi la svolta: all’esito dell’indagine svolta dai carabinieri di Fonteblanda adesso l’uomo, dopo l’arresto, si trova in carcere. —
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