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Bulgarini difende il bilancio: «Dati contributi a tutti»
manciano. Riduzione dell’Imu, esenzione dell’imposta di soggiorno, riduzione della Tari per attività rimaste chiuse per decreto, contributi a sostegno delle attività produttive del territorio, buoni spesa, riduzione della tassa di occupazione di suolo pubblico, contributi alle attività sportive e altri benefici concessi «un po’ a tutte le categorie». All’indomani dell’accusa di avere un enorme avanzo di amministrazione e di non averlo impiegato per aiutare cittadini e imprese colpiti dalla crisi Covid, l’assessore al bilancio di Manciano, Roberto Bulgarini, difende il proprio operato.
«Si può considerare fisiologica l’entità dell’avanzo di amministrazione libero, se si valuta che questo avanzo rappresenti poco più del 3 per cento dello stanziamento assestato di competenza e residui di spese correnti e spese in conto capitale», spiega.
Nel dettaglio, «nonostante l’emergenza sanitaria, quest’amministrazione ha protratto l’attività di investimento che ha determinato un incremento del patrimonio netto di 748mila euro e un risultato di esercizio positivo pari a circa 595mila euro».
Non tutti questi soldi, però, possono andare in contributi Covid. «L’avanzo della quota libera – spiega Bulgarini – è di 449.216 euro, gli altri 240mila sono economie sugli investimenti che non potevano essere destinati a contributi Covid e sono relativi a opere finanziate con somme non ancora incassate».
Eppure la minoranza resta critica. Dopo le obiezioni del Pd, anche Fiorenzo Dionisi non condivide l’azione di Bulgarini. E annuncia tre mozioni per usare gli avanzi di amministrazione: per restaurazione la cappella storica al cimitero di Saturnia, per sistemare il campo di calcio di San Martino e, con la consigliera Eleonora Amaddii, per sistemare il Museo storico della filarmonica Mascagni e per un intervento al Castellum aquarum. —
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