Sicurezza
Stalker arrestato dopo mesi di molestie a una donna
Incubo per una commessa: minacce, insulti, attenzioni morbose. Indagini dei carabinieri, ora è in carcere
ORBETELLO. Nella mattinata di oggi, giovedì 27 maggio, i carabinieri di Fonteblanda hanno arrestato per atti persecutori un uomo nato nel 1967, senza fissa dimora, già conosciuto alle forze dell'ordine, per aver molestato per mesi una donna.
L’arresto è stato eseguito in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico dal Gip del Tribunale di Grosseto, alla luce di un'indagine condotta dai carabinieri.
La vittima è dipendente di un esercizio commerciale di un paese del comune di Orbetello e sin dall’inverno dello scorso anno era stata avvicinata dal 54enne, con cui non aveva avuto mai alcun rapporto.
L’uomo aveva iniziato a salutarla e a fissarla, dall’esterno del negozio, con grande assiduità e insistenza, tanto da ingenerare subito timori nella donna. Le attenzioni sono andate avanti per mesi, in cui l’uomo la avvicinava, quasi sempre all’esterno del luogo di lavoro, pretendendo attenzioni da parte della commessa, da lei non accordate né gradite.
Come emerso nella ricostruzione dei militari, il 54enne era solito avvicinarsi con frasi inquietanti del tipo: “Bambolina, perché non mi sorridi?”, impedirle di andare via con l’auto mettendosi di traverso, chiedere con insistenza di lei anche quando non era presente a lavoro.
In più occasioni, complice un chiaro stato di ebbrezza, l’arrestato aveva ricoperto la donna di insulti e minacce, arrivando a danneggiare oggetti all’interno del negozio. Una volta, dopo aver chiesto di lei e saputo dalle colleghe che era assente, l’aveva offesa ripetutamente, rompendo la cassa del negozio a pugni.
E non sono mancate, nella lunga serie di episodi, minacce di morte.
Frequenti sono stati gli interventi dei carabinieri, che ben conoscono l’uomo, per aver più volte ricevuto segnalazioni su di lui dalla donna e dai colleghi.
Il negozio dove la donna lavora ha dovuto ingaggiare una guardia privata per garantire sicurezza alla dipendente, e ha dovuto modificare gli orari di lavoro per evitare che lei rimanesse da sola nell'orario di chiusura.
Ora tutto questo ha avuto un punto di svolta e l’uomo all’esito dell’indagine svolta dalla stazione carabinieri, si trova in carcere.
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