Quattro imprese daranno nuova vita all’ex stabilimento Am.Ba. di Lorenzini
Massai, Squba, Et.Re. ed Ewr vi realizzeranno ampliamenti delle proprie attività: bitumi, merci, locazioni, bonifiche
Massimiliano Frascino
grosseto. Passa di mano uno storico sito produttivo dell’edilizia grossetana, e si chiude a suo modo un’epoca. Entro il prossimo luglio, infatti, l’ex cantiere Am.Ba. di Natale Lorenzini, in località Rugginosa all’ingresso nord del capoluogo, entrerà nella disponibilità di un gruppo di quattro aziende grossetane che se lo sono aggiudicato a seguito di una lunga procedura fallimentare, seguita in veste di curatore dall’avvocato Alessandro Oneto.
Si tratta della Impresa edile stradale Fratelli Massai Srl; di Squba Logistica Srl, azienda di trasporti dell’imprenditore Mauro Squarcia, specializzata nella movimentazione di merci e catena del freddo per la Gdo; di Et.Re. Srl, società che si occupa di locazioni immobiliari riconducibile a Giuseppe Pinto, noto imprenditore nel settore del trattamento dei rifiuti; infine, della Ewr Srl di Matteo Alunni Biagiotti, che opera nei servizi e bonifiche ambientali. Quattro realtà imprenditoriali significative accomunate dal bisogno di avere grandi spazi per dare prospettive alle rispettive attività.
Fratelli Massai, Squba, Et.Re. ed Ewr, infatti, dopo varie aste andate deserte a partire da un valore di 4,4 milioni, hanno acquisito l’area di poco superiore ai 4 ettari per 800mila euro con l’obiettivo di suddividerla in quattro lotti delle stesse dimensioni, ai quali si accederà da una strada centrale realizzata ex novo. Essendo considerata “zona bianca” sotto il profilo urbanistico, il raggruppamento d’imprese in una prima fase si limiterà ad eseguire una bonifica ambientale, smaltendo l’eternit e gli altri rifiuti derivati dalla precedente attività, e a recuperare l’esistente palazzina per destinarla a uffici e rimesse. Successivamente sarà fatta al Comune di Grosseto una proposta perché il compendio venga regolamentato come area artigianale. Squba, Et.Re. ed Ewr utilizzeranno i propri spazi per destinarli a zona di deposito dei rispettivi numerosi mezzi di trasporto e macchine operatrici.
L’Impresa edile Fratelli Massai - assistita nell’asta dall’avvocato Giuseppe Mazzone, con studi a Prato e Follonica - invece, ha acquisito l’area perché interessata ad ampliare l’adiacente cantiere della Grossetana Conglomerati, società del Gruppo Massai che realizza conglomerati bituminosi. «Con la Grossetana Conglomerati – spiega Rossano Massai, patron del gruppo di famiglia – produciamo bitumi di diverso tipo, che poi utilizziamo come azienda specializza in pavimentazioni stradali. È un tipo di lavorazioni che si gestiscono con tramogge e impianti di miscelazione oramai automatizzati, ma che richiedono ampi spazi per lo stoccaggio dei cumuli provenienti dalla fresatura del vecchio asfalto. Che prima di essere recuperato come “materia prima seconda”, dev’essere sottoposto ai test di cessione di eventuali sostanze tossiche. Una volta superati i test, il fresato viene triturato e miscelato con altri materiali per produrre conglomerati bitumosi, oppure materiale di riempimento o per massicciate. Grazie all’acquisto dei terreni ex Am.Ba. potremo ampliare i piazzali della nostra azienda, che ha sede in adiacenza, di altri 7mila metri quadrati, ed avere nuovi locali per uffici e magazzini».
Il Gruppo Massai è la principale realtà maremmana nel settore edile, con una vocazione particolare per le opere di pavimentazione stradale, quelle di urbanizzazione e movimento terra. L’ultima grossa commessa acquisita, in una gara da 30 milioni di euro, è stata quella per realizzare la cassa di espansione di Campo Regio, nel Comune di Orbetello, progettata per evitare le esondazioni dell’Albegna. Del gruppo fanno parte sette aziende, che danno lavoro a 120 persone con un fatturato aggregato di circa 50 milioni di euro. In particolare, sono cinque gli impianti per la produzione di bitume, di proprietà o in società con altri, tre le cave di materiali calcarei e basalto, e una piattaforma per la lavorazione dei materiali da demolizione. «Quest’anno – conclude con un amarcord Rossano Massai – saranno sessant’anni da quando mio babbo e i suoi tre fratelli iniziarono l’attività. Eravamo una famiglia di mezzadri di 15 persone, che lavoravano tutte al podere San Lorenzo, appena fuori Grosseto. Devo ringraziare mio babbo e i miei zii per l’etica del lavoro che ci hanno trasmesso e per i risultati che abbiamo raggiunto». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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