Gioco
Muore a 56 anni Alessandro Roghi, il calcio piange il suo "Ghepa"
Scomparsa improvvisa, i giocatori del Grosseto posano fiori sotto la curva in sua memoria
GROSSETO. Il mondo del calcio grossetano è in lutto. È morto nella serata di ieri, mercoledì 26 maggio, Alessandro Roghi, 56 anni, per tutti “il Ghepa”, uno dei tifosi storici del Grosseto.
A dare la notizia della morte è stato il nipote Nicola.
Alessandro Roghi gestiva con il fratello il bar ristorante Cavallino Bianco in zona artigianale.
Una valanga di messaggi di cordoglio si è riversata sulla sua pagina Facebook a testimonianza dell’affetto che la comunità grossetana provava per il Ghepa.
Stamani, 27 maggio, prima di iniziare l’ultimo allenamento, i giocatori del Grifone hanno portato dei fiori sotto la curva nord per ricordare un tifoso doc.
Un momento di grande commozione che, dopo che capitan Ciolli ha depositato i fiori sotto la curva, è terminato con un applauso di tutti i ragazzi presenti. Al termine del saluto la squadra ha cominciato l’ultimo allenamento stagionale al Palazzoli.
“Sono cresciuto in curva col mito del "Ghepa" – spiega Simone Ceri, vicepresidente dell’Us Grosseto 1912 - con lui e molti altri della sua generazione ho condiviso trasferte, tafferugli, bocconi amari e tanta passione per il Grosseto. La notizia mi ha lasciato attonito. Credo che Grosseto abbia perso un personaggio, un pezzo di storia. Chiederemo di osservare un minuto di raccoglimento nella partita della Primavera: di certo la SUA squadra e tutta l'Us Grosseto cercheranno di onorare al meglio la sua memoria, sempre. Ti saluto Ghepa, col rispetto di sempre... non smettere di sostenere il Grifone ovunque tu sia! Ciao Ale!”.
Anche le bandiere unioniste del centro sportivo di Roselle sono state “ammainate” in segno di lutto nei confronti di chi, per tutta la vita, ha amato e seguito con grandissima passione il Grifone.
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