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Vandali scatenati nel borgo, devastato il parco

Alfredo Faetti
Vandali scatenati nel borgo, devastato il parco

Secondo raid in una settimana nel territorio del comune di Montieri. L’appello del sindaco Verruzzi: «Fatevi avanti»

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montieri. L’appello è quello di farsi avanti, perché «un’assunzione di responsabilità che se pur tardiva si rivelerebbe comunque importante». Lo dice il sindaco di Montieri Nicola Verruzzi, rivolgendosi agli autori del blitz vandalico che si è consumato sabato sera a Boccheggiano, al giardino dei tigli, un’area verde pubblica nel cuore del centro storico del borgo, rivolto ai giovani e non solo.

Danni che seguono a breve distanza quelli consumati a Montieri in un’attività commerciale la settimana scorsa. «Stiamo vivendo una fase storica nella quale il rispetto per ciò che è di tutti troppo spesso viene meno o non si dimostra all’altezza», commenta amaro il sindaco, che ora si confronterà con le forze dell’ordine per capire come gestire questa brutta piega presa sul territorio.

Se i vandali che sette giorni fa avevano attaccato una serra di proprietà di un’imprenditrice follonichese sono stati individuati nel giro di poco tempo, quelli che sabato sono entrati in azione a Boccheggiano restano ancora ignoti. Le indagini comunque vanno avanti, anche attraverso il sistema di videosorveglianza installato nel borgo. Immagini al vaglio dei carabinieri e del Comune stesso. Le due parti si sono incontrate per affrontare la situazione, scambiandosi le proprie impressioni. «Verranno monitorate le varie postazioni di videosorveglianza presenti in paese – dice Verruzzi – Invitiamo i responsabili a farsi avanti con un’assunzione di responsabilità che se pur tardiva si rivelerebbe comunque importante».

Il sindaco non nasconde il suo stato d’animo, che non si riduce all’amarezza la sfocia nella preoccupazione. «Danneggiare, volontariamente o magari per diletto un bene pubblico è danneggiare tutta la comunità, è privare o menomare un luogo per il godimento della comunità e dei suoi abitanti – dice il primo cittadino – Il rispetto e la cura dei beni pubblici da parte dei cittadini denotano il grado di maturità di una società, la capacità dei suoi singoli di convivere e di far convivere diritti individuali e doveri sociali». Arrivati a questo punto, Verruzzi annuncia tolleranza zero. «La maleducazione e gli errori di pochi si ripercuotono e si ripercuoteranno sulla stragrande maggioranza in termini di risorse di tempo ed economiche per ripristinare le situazioni – dice il sindaco – ma anche ai fini della fruibilità degli spazi che d’ora in avanti dinnanzi ad eventi di questa natura verranno di volta in volta chiusi e resi inaccessibili per periodi indefinibili e privati così alla collettività». — Alfredo Faetti

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