Il dolore
Futuro parcheggio a Saturnia: la finanza acquisce atti in Comune
Per oltre tre ore le fiamme gialle hanno preso copia dei documenti per l’inchiesta scaturita dall’esposto di Save Saturnia
MANCIANO. Per la seconda volta in meno di tre mesi la guardia di finanza visita gli uffici del Comune di Manciano per acquisire documentazione relativa ad atti riguardanti la zona delle Cascate del Molino (o del Gorello).
Le fiamme gialle si sono presentate ieri mattina in municipio e per oltre tre ore hanno passato al vaglio e fotocopiato carte e documenti relative all’acquisizione – tuttora in corso – di due terreni nella zona delle cascatelle termali di Saturnia da parte del Comune di Manciano, che qui vuole farne un parcheggio per chi frequenta il sito termale ad accesso libero.
La prima volta, a marzo, la visita della finanza scaturì da alcuni controlli in un cantiere in zona Gorello dove un privato ha avviato dei lavori per ampliare un immobile. I controlli erano partiti come ispezione ordinaria in materia di lavoro, ma nella documentazione relativa all’intervento la finanza aveva trovato presunte incongruità rispetto a quanto materialmente realizzato e aveva voluto far luce. Il cantiere era stato posto sotto sequestro ed è stato poi dissequestrato circa 20 giorni fa.
Stavolta, invece, l’intervento della finanza rientra nell’ambito delle indagini che sono state avviate dalla procura della Repubblica di Grosseto a seguito della denuncia presentata dal comitato “Save Saturnia”, indagini nelle quali al momento non risultano indagati.
Il comitato si oppone all’operazione avviata dal Comune perché ritiene il parcheggio troppo impattante e inconciliabile con i vincoli paesaggistici del posto, e si è anche rivolto al difensore civico regionale, Sandro Vannini, attraverso il cui intervento il servizio urbanistica ed edilizia privata del Comune ha già fornito, a fine aprile, dettagliate risposte scritte a carabinieri e prefettura sugli aspetti sollevati dal comitato.
Il terreno su cui il Comune vuole ricavare uno spazio per le auto e i bus dei tantissimi turisti che frequentano le cascate, come noto, è composto di due appezzamenti di circa 2,5 ettari totali, al momento a destinazione agricola e in zona vincolata.
La procedura di acquisizione è in corso: per un terreno è in fase più avanzata, per l’altro è un po’ indietro.
Il Comune, nella risposta inviata alla prefettura del 29 aprile, ha spiegato che il terreno ricade in area A4, dove cioè non è possibile, con gli strumenti urbanistici attuali, realizzare parcheggi, ma che, con una variante urbanistica, si può realizzarvi almeno un’area di sosta. Spiega anche che non è stato avviato il procedimento per la Vas, valutazione di impatto ambientale, e non è stata inviata alcuna pratica alla soprintendenza (che deve dare il nulla osta sul profilo dei vincoli paesaggistici) perché al momento la variante urbanistica non è stata avviata.
L’amministrazione comunale, a cui Il Tirreno ha chiesto un commento su questo delicato momento, non rilascia dichiarazioni ma fa sapere che riferirà sulla questione oggi, 25 maggio, in consiglio comunale.
Il consiglio è convocato per le 15, ma potrà essere seguito da pochissime persone.
Purtroppo, infatti, la seduta si terrà solo in presenza, e non anche in streaming, e solo 20 persone – amministratori e forze dell’ordine compresi – spiegano dal Comune, sono ammessi in sala consiliare. —
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