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Da giunta e sindaco piena fiducia a Bruni «Marras dica che fare»

F.F.

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MANCIANO. Se l’amministrazione di Manciano non vuole commentare l’apertura di un fascicolo sull’acquisizione di aree e realizzazione del parcheggio nella vallata delle terme, l’intera giunta affida però a un comunicato un attacco al Pd che nei giorni scorsi, per bocca della sezione mancianese e del segretario provinciale Giacomo Termine ha chiesto le dimissioni dell’assessora al turismo Valeria Bruni in merito a un altro aspetto della vicenda della gestione delle Cascate del Molino, quella degli accessi all’area termale libera.

Come noto, a seguito di un accordo siglato il 14 maggio con la Regione Toscana per avviare un percorso condiviso sulla gestione delle cascate, l’amministrazione Morini ha rinunciato a rendere le cascatelle ad accesso limitato, regolato da un sistema di prenotazioni on line per il quale aveva già fatto realizzare un portale on line appena lo scorso aprile. Una rivoluzione nella gestione del sito che è stata criticata da più parti: strutture ricettive, sindaci dei comuni vicini e minoranza consigliare con in testa il Pd. La rinuncia al progetto era la condizione dell’accordo, proposto dagli assessori regionali all’Ambiente e al Turismo, Monia Monni e Leonardo Marras, entrambi Pd.

Alla richiesta di dimissioni di Bruni il sindaco Mirco Morini però risponde picche. «In questo periodo – dice Morini – il gruppo di minoranza e il circolo del Pd locale non hanno perso l’occasione di infangare il nostro operato e di distorcere la realtà. È più di un anno che l’assessore al turismo Valeria Bruni viene attaccata con insulti sul suo operato e anche sulla sua persona, fino alle richieste delle dimissioni, da parte di questi soggetti, venerdì scorso. Per noi questo comportamento è inaccettabile e non solo. Dico a gran voce che il grande lavoro svolto dalla Bruni in questi quattro anni non è mai stato portato avanti da nessuno prima d’ora. Per cui ringrazio pubblicamente Valeria Bruni per essersi dedicata fortemente al suo lavoro, sempre per il bene della comunità e le rinnovo tutta la mia stima e la mia fiducia».

Quanto alla gestione delle cascatelle, la giunta è intenzionata a proseguire, dice, «la strada della salvaguardia dell’area dal punto di vista ambientale, dell’ordine pubblico e della viabilità» in attesa di aprire un tavolo di lavoro con la Regione. E tira in ballo Marras: «Stiamo aspettando, a questo punto, una chiamata dall’assessore Marras», dice la giunta, perché questi faccia sapere «cosa intenda fare con le nostre Cascatelle e come intenda gestire le presenze, visto, come lui stesso ha affermato, che nell’estate che verrà, la Toscana e la Maremma saranno le mete preferite dai turisti». Secondo la giunta, la richiesta di Termine «non collima con quanto affermato da Marras sul boom di vacanzieri che ci aspetta».

E, sempre a proposito di Termine, secondo gli assessori mancianesi sarebbe «parecchio agitato per la perdita di consensi che sta vivendo in questo periodo, così come tutto il Pd che non riesce a crescere ma solo a perdere credibilità. Alle amministrative in Maremma, quando i Comuni sceglieranno altri colori, il popolo dei Dem sarà molto più accomodante e riflessivo e non perderà tempo a sparare a zero sul lavoro altrui». — F.F.

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