Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Un Parco nazionale in Amiata? No della Lega: «Non è un’opportunità» Contraria Italia Viva: «Anacronistico»

2 MINUTI DI LETTURA





castel del piano. Coro di no, dall’Amiata, alla proposta lanciata attraverso una petizione su change.com di creare un Parco nazionale in Amiata, firmata da migliaia di persone.

Dice no la Lega. Gilberto Alviani, responsabile della Lega in Amiata, ritiene che «non rappresenti un’opportunità per il nostro territorio». E, pur dicendosi disponibile a valutare «attentamente» eventuali progetti che potrebbero essere proposti – al momento è stata lanciata solo un’idea – e ad ascolteremo le iniziative, ribadisce che «la tutela della nostra amata montagna non passa necessariamente attraverso una scelta meramente protezionistica come quella del Parco Nazionale che finirà di fatto per ingessare lo sviluppo economico e turistico già correttamente normato. Tra l’altro abbiamo già un parco nel territorio; forse conviene nell’immediato investire su quello visto che ne ha bisogno. Istituire un ente parco significa fermare il tempo in Amiata e questo non lo si può fare in una zona dove c’è bisogno di sviluppo e investimenti».

Alviani ne ha anche per Pd e il suo segretario, Samuele Pii, che nei giorni scorsi ha firmato la petizione ma precisando di averlo fatto perché incuriosito dalle reazioni che avrebbe suscitato. «Disorienta molto l’atteggiamento del Pd – dice –. Per anni hanno lottato anche col deputato Luca Sani per la costituzione del Parco nazionale Amiata e oggi, con le parole di Pii, sembrano aver di nuovo cambiato idea».

E dice no anche Italia Viva attraverso il coordinatore dell’Amiata Clito Tattarini e il consigliere comunale di Santa Fiora Luciano Luciani. «La raccolta di firme per la realizzazione del Parco Nazionale del Monte Amiata – dicono – è figlia di una visione vecchia di 50 anni. I parchi di tutela ambientale nati negli anni ’70 avevano uno scopo ben preciso ed erano una risposta avanzata a un modello di sviluppo arretrato che vedeva nell’ambiente un ostacolo. Ora non è più così anche grazie alle battaglie che in provincia di Grosseto fecero nascere il Parco della Maremma. Pensare oggi a un Parco nazionale sull’Amiata è anacronistico, recherebbe solo un danno. L’Amiata non è un bosco circoscritto, non è un’area disabitata e sono le persone che lo abitano ad aver difeso l’ambiente della montagna, le sue tradizioni e la cultura». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web