Sicurezza
Originari del borgo donano tre fioriere per abbellire Prata
MASSA MARITTIMA. Lontani da Prata ma vicini al piccolo borgo e, soprattutto, conoscenti da sempre che non dimenticano le loro origini.
Così oggi alle 17 il gruppo “AmiciDaUnaVita” – questo lo pseudonimo che si sono dati – inaugurerà nel borgo vicino a Massa Marittima le fioriere donate alla comunità e al paese alla presenza dell’assessore all’ambiente e decentramento Ivan Terrosi. «Prata è il nostro bel paese, quello dei sogni e dell’infanzia – raccontano gli amici – ci ha visto bimbi e come madre amorosa ci ha accompagnato, tra i suoi vicoli, assistendo alle nostre corse e alle nostre cadute finché, un giorno, ci ha indicato la via verso il mondo e come una buona madre ci ha salutato dicendoci: torna, io ti aspetto. E sempre forte è l’emozione di chi ci è nato, ma anche di amici che ci sono cresciuti, nei periodi di vacanze, anno dopo anno, costruendo un legame affettivo forte tra loro e per il paese».
Proprio questo affetto ha spinto il gruppo di pratigiani a donare nel corso degli anni al borgo le tre fioriere che verranno inaugurate questo pomeriggio.
Il primo step arrivò nel 2018 durante i festeggiamenti della Madonna del Canale: attraverso la vendita di foto, poster, dolci locali e alla generosità di contributi vari alla mostra fotografica e di mobili di antiquariato, gli “AmiciDaUnaVita” riuscirono a comprare due delle fioriere che oggi fanno bella mostra in paese; l’opera sembrava però una bella incompiuta e così hanno deciso di contribuire economicamente per acquistarne una terza e abbellire in aggiunta anche le tre arcate della piazza delle Fonti, luogo di giochi e scherzi di bambini. «Ci ripromettiamo, ritrovandoci, di compiere altri gesti volti a rendere il paese più bello – concludono gli AmiciDaUnaVita – e a ricordare il bambino che è in noi, come quando giocavamo a campana davanti al campanile o scappavamo per i vicoli di Prata. Un ringraziamento particolare va all’assessore Ivan Terrosi e al Comune di Massa Marittima per la messa in opera delle fioriere e per le piante che ci ha gentilmente donato». –
Michele Nannini
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