Attenzione
Il nuovo Centro per l’impiego è un giallo
La sede alla Prefettura non è finita: la Provincia spiega il ritardo con una richiesta della Regione di modificare il progetto
Giovanna Mezzana
grosseto. La Provincia di Grosseto e la Regione Toscana sembrano avere idee diverse sulla futura dislocazione del Centro per l’impiego che si trova in via Scopetani. Sarebbe abbastanza normale se fossimo in una delle cosiddette fasi interlocutorie, cioè quando enti pubblici di diverso rango si confrontano su un progetto da realizzare in tandem: in questo caso, il futuribile trasloco del centro. Ma sul retro del palazzo della Prefettura sono mesi che si lavora alla realizzazione di una nuova sede per il Centro per l’impiego, tant’è che ormai sembrava cosa assodata che l’ufficio che incrocia domanda e offerta di lavoro dovesse trasferirsi nel palazzo prefettizio. E invece no.
il cantiere
Era gennaio quando Il Tirreno dava conto dell’avvio dei lavori sul retro della prefettura per la realizzazione di una nuova sede del Centro per l’impiego. I lavori dovevano essere conclusi – questa era stata la valutazione – nell’arco di tre mesi. Una rampa esterna di accesso è stata realizzata subito (anche se non sembra completata). Nelle settimane successive, il cantiere è però sembrato fermarsi; lo parrebbe tutt’ora, tant’è che a indicare che lì ci sono lavori in corso resta solo la rete che cinge il retro del palazzo prefettizio che guarda il complesso ex Rama. E il cartello da cantiere sul quale si legge “lavori di adeguamento locali di via della Prefettura-Trasferimento Centro impiego di Grosseto”; impresa esecutrice Grc Costruzioni; importo del progetto, 196mila euro; opera finanziata con risorse regionali.
qui la provincia
Il Tirreno ha dunque chiesto alla Provincia a che punto fosse l’opera. «I lavori erano stati sospesi – spiega l’architetta Monica Mariotti – perché l’Agenzia regionale toscana per l’impiego-Arti ha avanzato una richiesta per una variazione rispetto al progetto iniziale. La variante è in corso di approvazione, ma i lavori sono intanto ripresi lo scorso mercoledì. Per settembre contiamo di averli conclusi per il successivo trasferimento del Centro». La richiesta di modifica «riguarda oltre ad alcuni impianti – dettaglia l’architetta Mariotti – anche una diversa partizione interna degli spazi in quanto Arti prevede di potenziare il Centro per l’impiego con nuove assunzioni».
qui la regione
Il Tirreno ha dunque chiesto alla Regione se vi fossero assunzioni in vista. E qui la scoperta. Dalla Regione fanno sapere che «non risulta essere stata avanzata alcuna richiesta di modifica del progetto originario, ma piuttosto un sollecito a rimanere nell’attuale sede». Un qui pro quo? –
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