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Al Quartiere febbre alta da hockey (in tv)

Michele Nannini
Al Quartiere febbre alta da hockey (in tv)

I gestori: «Un’idea nata quasi per caso, poi con i ragazzi della curva l’abbiamo fatta diventare un appuntamento fisso» 

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Michele Nannini

FOLLONICA. La ripartenza delle attività all’aperto e la ripartenza dei sogni di gloria vestiti di azzurro. Il parallelo è d’obbligo in riva al golfo, specialmente adesso che la stagione turistica si affaccia prepotentemente proprio nei giorni in cui il Galileo Follonica è tornato a far sognare una città intera costretta fuori dai palasport. E che si può godere solo via etere le imprese dei ragazzi terribili di Sergio Silva.

Chi non se la sente di soffrire da solo a casa sa però dove trovare compagni di tifo, da qualche settimana infatti il Quartiere Latino, lo storico locale di via Dante, è diventato la succursale ufficiale della “Gloriosa”, la curva più calda dei supporters follonichesi che proprio dalla ripresa delle attività all’aperto si è spostata sui tavoli del Quartiere. «È un’abitudine nata quasi per caso – spiegano Mirko I e Mirko II, i due gestori del locale che hanno rilevato l’impresa dopo che Maurizio Moretti ha raggiunto la meritata pensione – i ragazzi della curva venivano da noi anche prima, poi con la riapertura al pubblico successiva al lock down ma soprattutto con l’ingresso in zona gialla ci siamo detti: perché non farlo diventare un appuntamento fisso?»

Al Quartiere si guarda sport da sempre, è stato uno dei primi locali a dotarsi di un maxischermo al suo interno replicato poi da un televisore nel dehor; con l’obbligo però di attività solo all’aperto tutta la clientela si è spostata in strada e con loro anche i ragazzi della curva. «Abbiamo messo una volta la partita di hockey durante la trasmissione su Ms Channel, poi abbiamo replicato prendendo il segnale da Fisrtv e da lì si è consolidata questa abitudine – continuano Mirko Cantini e Mirko Maestrini – forse c’è anche un pizzico di cabala in questa scelta ma da quel momento in poi siamo diventati un punto di riferimento e ci siamo appassionati alla squadra, sperando di coinvolgere anche gli altri nostri clienti durante le partite oltre ai tifosi storici. Ma ci sono anche i giocatori che ci vengono a trovare, uno che capita spesso è Marco Pagnini, si è creato insomma un bel movimento».

L’hockey diventa quindi uno degli strumenti per poter ripartire con una vita la più normale possibile, anche nelle attività commerciali come il Quartiere o come le altre decine che in città stanno finalmente rivedendo la luce. «Se ci fanno la grazia di poter ricominciare anche con il lavoro all’interno possiamo moltiplicare le opportunità, proiettando magari dentro l’hockey e lasciando invece nel tv fuori il calcio o altri programmi – continuano i due Mirko – intanto abbiamo ricominciato a vivere una vita un po’ più normale: la gente ne aveva bisogno, è importante socializzare e tornare a incontrarsi e divertirsi sempre nel massimo rispetto delle regole da parte di tutti, le persone che vengono sanno che ci sono dei comportamenti da tenere e tutti li accettano di buon grado. Speriamo che la situazione possa migliorare ogni giorno di più».

E che i ragazzi in azzurro continuino a regalare numeri ed emozioni sotto le stelle di via Dante. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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