Sicurezza
Oltre 4 chili di marijuana nascosti nelle roulotte
La Finanza arresta un 50enne. «Uso personale», si giustifica lui. Ma la quantità serve a confezionare ben 8mila dosi
ORBETELLO. «Uso personale», si è giustificato lui al cospetto dei militari. Nascosta tuttavia in un orto, dentro fusti e vecchie roulotte abbandonate, c’era una tale quantità di marijuana da far confezionare la bellezza di 8.000 dosi; un numero oggettivamente incompatibile con qualsiasi eventuale utilizzo privato. Sul mercato nero avrebbe potuto fruttare circa 40mila euro.
Si tratta di uno dei più consistenti sequestri di marijuana effettuati di recente in Maremma. A mettere e a segno l’operazione, martedì scorso, è stata la Guardia di finanza della Tenenza di Orbetello: è finito agli arresti Giancarlo Falzone, 50 anni di Orbetello: oggi l’udienza di convalida nel tribunale di Grosseto.
I controlli antidroga delle fiamme gialle, coordinati dal comando provinciale di Grosseto per tenere d’occhio l’intera provincia, hanno monitorato anche i principali assi stradali del sud Maremma. Ed è qui in zona lagunare, che all’interno di un appezzamento poco fuori da Orbetello è spuntata una piantagione parecchio corposa, con relativo stoccaggio di marijuana.
Lo stupefacente è risultato nella “disponibilità” di un 40enne del posto che, all’alt della pattuglia impegnata nei controlli su strada, aveva dato segno di nervosismo. Incalzato dai militari, l’uomo ha ammesso di custodire sì, in un terreno, delle piante di marijuana, ma ha giustificato il tutto con una destinazione a “uso personale”. Una volta arrivati sul posto, però, i finanzieri hanno proceduto alle perquisizioni scoprendo quantità e strumenti ben lontani dal far ipotizzare un presunto uso “personale”. Dentro contenitori e vecchie roulotte c’erano varie buste di plastica contenenti marijuana, già confezionate e pronte per la vendita, per un ammontare complessivo pari a 4,3 chili: ovvero circa 8.000 possibili dosi.
I finanzieri hanno anche sequestrato varia strumentazione che sarebbe servita al taglio e alla preparazione della sostanza. Due bilancini, un paio di forbici e un macinino (entrambi sporchi di residui di marijuana da poco tagliata), e una decina di piante già in fase di coltivazione per un nuovo “raccolto”. Tutto questo materiale, così sostanzioso e che per dimensioni, quantità e “strutturazione” appariva agli investigatori ben lungi dall’uso privato, ha portato all’arresto del 30enne, che è stato accompagnato nella casa circondariale di via Saffi a Grosseto, a disposizione dell’autorità giudiziaria. —
El. G.
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