Sicurezza
Mezzo chilo di cocaina nascosto nelle mutande Due uomini in carcere
follonica. Aveva mezzo chilo di cocaina nascosto nelle mutande, e altre dosi già confezionate e pronte per essere vendute in auto. Per questo, mercoledì intorno alle 17, la corsa sull’Aurelia di due uomini, entrambi di origini marocchine e residenti a Gavorrano, Mohamed Chibi, 56 anni, e Ahmed Bounasr, 34 anni, sono finiti in carcere.
I carabinieri stavano viaggiando sull’Aurelia, in direzione Livorno, quando hanno visto sopraggiungere la Mercedes serie B con i due uomini a bordo e hanno deciso di controllarli, sorpassandoli e facendoli accostare. Appena fermi sulla strada, Chibi ha cominciato a dare segni di insofferenza. Si dimenava, mentre i carabinieri procedevano al controllo e ha anche accennato alla fuga. È per questo che i militari della compagnia di Follonica hanno dovuto accompagnare i due in caserma ed è qui che nel corso della perquisizione, nascosto nelle mutande di uno dei due uomini, è stato trovato il mezzo chilo di coca.
I carabinieri quindi, hanno perquisito la Mercedes classe B dei due uomini: qui hanno trovato due dosi da tre grammi di cocaina ciascuna e una dose da due grammi di hashish, probabilmente per uso personale, oltre al materiale per il confezionamento e a una bilancina di precisione che sarebbe servita per suddividere le dosi, sacchetti ermetici e cellophane.
I due arrestati sono stati portati nelle carceri di Grosseto e Siena e oggi si svolgerà l’udienza di convalida. Chibi e Bounasr avranno quindi la possibilità di spiegare al giudice dove stessero portando tutta quella droga: il controllo infatti è avvenuto sull’Aurelia, all’altezza di Follonica. I due uomini stavano viaggiando in direzione nord, verso Livorno.
Pochi giorni fa i militari della compagnia di Follonica hanno arrestato altri due ragazzi accusati di 270 episodi di spaccio in meno di un anno nella sola città del golfo. Anche loro sono stati portati in carcere: i carabinieri, che avevano precedentemente fermato uno dei due con 25 grammi di cocaina, sono riusciti a ricostruire la rete di spaccio messa su dai due giovani nella città del golfo. Dove la cocaina circola in grandi quantità, per soddisfare la richiesta sempre crescente dei consumatori. — F.G.
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