Il Tirreno

Grosseto

FOLLONICA: la pista dei pini 

Domenica taglio del nastro «Ma il Comune non poteva imporre il pattinaggio»

Michele Nannini

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FOLLONICA. Botta e risposta sulla pista dei Pini fra il consigliere della Lega Daniele Pizzichi e il sindaco di Follonica Andrea Benini. Il dibattito in città dura ormai da qualche settimana, precisamente da quando il gestore della storica pista dove nacque l’hockey e della pizzeria annessa ha deciso di stendere sulla vecchia struttura all’aperto in mattonelle un manto di erba sintetica, rimovibile a fine concessione, per allargare le opportunità lavorative dell’area che solamente con i pattini non garantiva allo stesso gestore adeguati margini di guadagno.

In una nota Pizzichi ha detto che sulla trasformazione della pista in un campo da calcetto ci sarebbero delle precise responsabilità da parte dell’amministrazione comunale ma il primo cittadino spiega che la decisione presa dal concessionario non poteva essere discussa in alcun modo proprio perché il bando per la gestione dell’impianto era stato coordinato direttamente dai proprietari, ovvero Demanio e Forestale. «Il Comune non aveva nessuna possibilità di intervento, né sulla proprietà né sulle funzioni individuate per quel luogo – spiega Benini – la pista dei Pini è del Demanio e la gara è stata gestita in maniera autonoma dalla Forestale».

Non sarebbe quindi stato possibile per il Comune vincolare la pista al pattinaggio, inoltre gli introiti della concessione della struttura vanno esclusivamente nella casse dello Stato: «Il Comune – continua ancora il sindaco – non riscuote un affitto di alcun tipo e, oltretutto, quei soldi non possono neanche essere reimpiegati nella gestione della pineta di Ponente che ospita la Pista, come il Comune aveva chiesto all’epoca, perché sono risorse destinate al bilancio dello Stato e non possono purtroppo essere finalizzate alla gestione e alla manutenzione del verde. Da parte mia devo prendere atto della decisione di convertire la pista di pattinaggio in un campo in erba sintetica, consapevole che nulla sarebbe stato possibile fare per modificare questa volontà».

Il primo cittadino conferma quindi che la scelta del concessionario è legittima anche se va a toccare uno dei presidi storici dell’hockey nazionale. «Siamo dispiaciuti di questa decisione – conclude Benini – ma non abbiamo strumenti per indirizzare, governare o per riuscire ad avere delle risorse da questo tipo di gestione. Bisogna rispettare le scelte dell’imprenditore, l’amministrazione ha parlato con il concessionario ma dato che sono arrivate le autorizzazioni da parte del Demanio, della Forestale e anche della Soprintendenza il Comune non avrebbe avuto alcun margine di intervento».

Domenica prossima la rinnovata struttura verrà ufficialmente inaugurata con il tradizionale taglio del nastro alle 10 prima di una lunga giornata di sport e divertimento fino alle 21,30 con tante postazioni sportive diverse per far provare le diverse discipline ai bambini di tutte le età. I ragazzi delle società sportive faranno delle dimostrazioni mentre dopo le 18 toccherà ai grandi che giocheranno a calcetto.— Michele Nannini

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