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Scatena il panico tra i passeggeri con una pistola finta Denunciato 16enne

Elisabetta Giorgi
Scatena il panico tra i passeggeri con una pistola finta Denunciato 16enne

L’allarme nella tratta Pisa-Grosseto. Capotreno resta ferito  I carabinieri salgono a bordo e portano in caserma il giovane

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Elisabetta Giorgi

FOLLONICA. Nella carrozza di un treno, il giovane aveva in pugno una pistola (per fortuna giocattolo, ma sembrava vera) e la mostrava ai passeggeri con fare spavaldo e minaccioso. La gente ha naturalmente creduto che fosse un’arma vera, tanto era somigliante. Nel convoglio si è scatenato il panico.

Fondamentale l’intervento dei carabinieri e prima ancora del capotreno che, con spirito di servizio, si è impegnato in tutti i modi a fermare il ragazzo a costo di restar ferito dopo essere stato spintonato a terra. Alla fine il giovane è stato bloccato e portato in caserma: il padre è andato a prenderlo.

Si tratta di un 16enne della città del Golfo, incensurato e che non ha saputo rispondere sul suo folle gesto. Forse una goliardata – ma dai modi minacciosi – di cui non si è reso ben conto. Fatto sta che i carabinieri della Compagnia di Follonica l’hanno denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e minacce.

Il fatto è successo sabato sera intorno alle 20,30 a bordo di un treno che percorreva la tratta Pisa-Grosseto.

La prima segnalazione che vi fosse un ragazzo armato di pistola in treno è emersa all’altezza di Campiglia, ma l’episodio si è poi consumato in tutta la sua gravità all’altezza della stazione di Follonica dove il convoglio si è fermato.

Alcuni passeggeri, presi dal panico, avevano avvertito il personale ferroviario: «In una carrozza c’è un ragazzo con un arma in pugno», avevano detto allarmati. Da lì è partita subito la segnalazione ai carabinieri di Follonica, che hanno raggiunto tempestivamente la stazione e sono saliti in treno.

Nel frattempo il giovane non aveva fatto nulla per nascondere l’arma, anzi. L’aveva mostrata in maniera palese, alzando il braccio e brandendola quasi come un trofeo. Il capotreno era intervenuto subito per bloccarlo; il 16enne ha cercato di sfuggirgli in tutti i modi.

In un continuo tira e molla di corpi, tra inseguimenti e fughe tra il giovane “armato” e il dipendente di Trenitalia, quest’ultimo è stato spinto, è caduto a terra e ha sbattuto la tempia sinistra restando ferito (per lui 7 giorni di prognosi): il suo intervento è stato determinante per frenare e consegnare ai carabinieri il ragazzo; ma fondamentale è stato pure il contributo di un passeggero che ha fornito ai militari indicazioni utili per rintracciare il minorenne a bordo.

Il giovane è stato portato in caserma e nei suoi confronti è stata formalizzata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale (essendo il capotreno incaricato di pubblico servizio), minacce e anche interruzione di pubblico, visto che l’episodio ha procurato un bel po’ di ritardo nella tabella di marcia del treno, rimasto fermo in stazione per circa 20 minuti.

La pistola alla fine si è rivelata essere una pistola giocattolo, ma molto simile a un’arma vera. Comprensibile lo spavento che aveva suscitato nei passeggeri; e ammirevoli l’impegno e lo zelo con cui il capotreno, senz’alcuna esitazione, ha cercato di difendere la sicurezza nel convoglio anche restando ferito.

Proprio alcuni giorni fa, Il Tirreno aveva raccolto la testimonianza drammatica di un autista della Tiemme che tutti i giorni fa servizio tra Follonica e Massa Marittima e che era stato aggredito da un 20enne il quale – alla richiesta di esibire il biglietto – aveva replicato con fare aggressivo e minaccioso. Aveva gettato il guidatore dell’autobus a terra, per poi sdraiarsi sul suo corpo e impedirgli di muoversi. —

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