Il dolore
Posti letto, vino e olio “bio” È nato il distretto della Pia
Tre amministrazioni e le scuole sono coinvolte nel progetto imprenditoriale Alcune aziende sono al lavoro per sviluppare significative produzioni di nicchia
Michele Nannini
GAVORRANO. Quattordici aziende, 1.400 ettari, 800mila bottiglie di vino e duecento posti letto. Sono solo alcuni dei numeri del distretto biologico “Colline della Pia”, nato ufficialmente a inizio maggio dopo un percorso iniziato nel 2015 e portato a compimento con il fondamentale contributo dell’Amministrazione comunale di Gavorrano che assieme ai Comuni di Roccastrada e Massa Marittima ospitano il distretto.
Il progetto è stato presentato dal sindaco Andrea Biondi e dall’assessore all’agricoltura Daniele Tonini di Gavorrano, dal sindaco Francesco Limatola e dall’assessore alle attività produttive Elena Meneghini di Roccastrada oltre che da Enzo Tonini presidente del distretto e Assunta Astorino dirigente dell’istituto comprensivo di Gavorrano e Scarlino. La spinta a formare il distretto biologico nasce dall’iniziativa di Stefano Rizzi ed Enzo Tonini, i primi a credere nel progetto seguiti poco dopo da altre tre aziende biologiche sempre nel comune di Gavorrano che hanno reso Colline della Pia come uno dei pochi distretti a partire dall’iniziativa privata. Ci sono poi voluti più di cinque anni di lavoro perché le istituzioni si interessassero al progetto fino alla spinta decisiva arrivata nel 2019 dal Comune di Gavorrano neo insediato e pronto a supportare e sostenere il processo di costituzione del distretto.
Il potenziale produttivo attuale è decisamente importante: con 134 ettari di terreno la viticoltura è la produzione prevalente capace di sfornare circa 800mila bottiglie di vino, cui si aggiungono circa 6mila piante di olivo e altre coltivazioni minori ma considerate in una prospettiva di sviluppo come i cereali, i legumi, le orticole e lo zafferano. Alcune aziende stanno inoltre sviluppando il processo di trasformazione e confezionamento di alcune produzioni di nicchia. L’ospitalità è un altro settore forte del neonato distretto con circa duecento posti letto in strutture ricettive di gamma medio-alta cui si affiancano varie possibilità di ristorazione in ambienti molto particolari e originali.
Al centro delle Colline della Pia il meraviglioso entroterra maremmano in un ambiente agro-forestale scarsamente antropizzato con una agricoltura a carattere tradizionale. La parte centrale si sviluppa nella alta valle del fiume Bruna, emissario del lago naturale dell’Accesa e particolarmente interessato al progetto è l’agro di Casteani, Castel di Pietra. Il distretto è situato al centro di una vasta area collinare di decine di migliaia di ettari nella quale operano decine di aziende agricole che, visti gli indirizzi di politica agricola europea e nazionale, in futuro avranno interesse a convertire le attività convenzionali in pratiche biologiche.
«Il progetto, partito con quattro aziende del territorio di Gavorrano, si è esteso fino a comprendere altre realtà di Massa Marittima e Roccastrada – conferma il sindaco Biondi – un modo per valorizzare sia il territorio che i prodotti tipici in esso realizzati». «Siamo partiti dalla base, ovvero le aziende e gli agricoltori, per esaltare il territorio» spiegano Tonini e Limatola. Le scuole hanno infine realizzato il logo del distretto. —
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