Italia
La lezione? All’aperto Un’aula ricavata nel cortile della scuola
Iniziativa per ridurre al minimo i contagi da coronavirus Il sindaco Termine: «Da ripetere anche a pandemia finita»
Alfredo Faetti
monterotondo marittimo. La lavagna appesa al muro, il pavimento sistemato con un manto sintetico e al posto del soffitto il cielo azzurro. Quello che da più parti d’Italia è stato prospettato a Monterotondo Marittimo è divenuto realtà: una classe scolastica interamente all’aperto, che permette di ridurre così al minimo eventuali contagi da coronavirus.
Un’ulteriore precauzione a cui si aggiunge, senza dubbio, la soddisfazione dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado, che con l’arrivo del bel tempo potranno seguire le lezioni godendosi l’aria aperta. Sono state le insegnanti per prime a promuovere l’iniziativa, dopo che nei mesi scorsi il Comune monterotondino aveva portato a conclusione degli interventi di manutenzione nel cortile della scuola. Quando infine l’area esterna dell’edificio è stata pronta, ecco che il desiderio si è fatto realtà, grazie anche all’amministrazione che ha allestito e messo a disposizione di docenti e alunni una piccola aula all’aperto ricavata nel cortile dell’istituto, dove è stata posizionata anche una lavagna.
«L’idea è chiaramente suggerita dal momento di reclusione che tutti stiamo vivendo per la pandemia – spiegano dal Comune – oltre che dall’importanza per i ragazzi di poter fruire dell’ambiente aperto il più possibile». La novità è stata allestita nei giorni scorsi e sebbene il meteo non sia stato dei migliori per favorire la novità, i ragazzi sono stati entusiasti di poter avere a disposizione una classe all’aperto.
Sono una trentina all’incirca gli iscritti alla scuola (che rientra nell’istituto comprensivo che fa capo a Massa Marittima) la possibilità di accedere alla classe all’aperto è rivolto a ciascuno di loro. L’organizzazione per seguire la lezione poi è molto basilare: i ragazzi possono sedersi sul manto sintetico sistemato a copertura del pavimento, ben distanziati e a semicerchio di fronte alla lavagna dove il docente o la docente può svolgere la lezione. Tutto, ovviamente, tempo permettendo.
Soddisfatto il sindaco del borgo Giacomo Termine. «Sono certo che i ragazzi apprezzeranno la possibilità di svolgere alcune lezioni sotto il cielo – dice il primo cittadino monterotondino – anche perché sono innegabili i benefici». Se le lezioni all’aperto sono un approccio pedagogico di cui si discute da tempo, è chiaro che l’emergenza sanitaria ha accelerato la realizzazione di queste nuove realtà.
«La pandemia ha dato la spinta decisiva alla sperimentazione di nuove modalità di fare lezione – conclude appunto Termine – ma sono convinto che, meteo permettendo e con un’adeguata organizzazione degli spazi esterni, sarebbe importante mantenere questa buona pratica anche nei prossimi anni e magari estenderla».
La classe in cortile infatti non è un’idea che andrà ad esaurirsi quando – finalmente – la pandemia sarà soltanto un brutto ricordo, ma resterà anche per gli anni scolastici avvenire, con la consapevolezza che la lezione può essere ancor più sentita se trascorsa all’aria aperta. —
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