Sicurezza
Addio a Maria Gabriella Silveri la maestra di bimbi e detenuti
Classe ’51, ha insegnato inglese a intere generazioni con i suoi metodi innovativi Le colleghe: «I burattini e le piante che teneva a scuola la terranno viva in noi»
Ivana Agostini
ORBETELLO. Orbetello piange la maestra Maria Gabriella Silveri. Era nata il 22 agosto 1951. Sposata da 30 anni, insegnava inglese. Si era laureata in lingue straniere all’università di Pisa.
Ha sempre lavorato come insegnante, prima in carcere con i detenuti, contemporaneamente alla scuola serale e poi alle scuole elementari della zona: al Giardino, all’isola del Giglio, a Orbetello centro, a Neghelli e allo Scalo.
«Il suo metodo molto diretto e non prettamente “convenzionale” di didattica – racconta il figlio Gianpaolo Cramarossa – mirava a un apprendimento interattivo, non statico e nozionistico, generando un clima disteso in cui ognuno fosse incoraggiato a manifestare se stesso. Era una profonda conoscitrice e appassionata di letteratura, film e musica. Cercava di portare in ogni contesto, nella forma più adeguata possibile alla situazione, una chiave di lettura alternativa, che poneva al centro una visione psichica e spirituale».
La scomparsa della maestra Maria Gabriella ha gettato sconforto nel mondo della scuola orbetellana che ha saputo apprezzare le doti professionali e umane dell’insegnante.
La maestra Silveri era una donna riservata e custodiva gelosamente la sua vita privata rispettando quella degli altri. Era però allo stesso tempo estremamente scherzosa e alle volte «dissacrante» – come ricorda Gianpaolo – quando le circostanze lo permettevano. La stessa simpatia e solarità che la rendono indimenticabile alle sue amiche e compagne di lavoro le quali, pur non avendola vista da tempo, l’hanno sempre ricordata con affetto e stima.
«La ricordiamo come una persona che entrava a scuola sempre con il sorriso – commentano le colleghe della scuola primaria di Orbetello – Era sempre pronta ad aiutare tutti, adulti a bambini, sia con parole di conforto che con gesti concreti. Una donna sempre in movimento, creativa e aperta alle innovazioni. È difficile accettare che non sia più con noi ma i burattini che ha lasciato a scuola e che usava per le lezioni in inglese, le sue piante che ha curato e che continuiamo a innaffiare, il Pinocchio della sua ultima rappresentazione teatrale con i bambini, ci riporteranno sempre col pensiero a lei e la terranno viva nei nostri cuori».
La maestra Gabriella non amava le liti e quando c’erano alcune discussioni lei era la prima a cercare di portare la pace, a calmare gli animi. Una donna gioiosa, con la battuta pronta. Solidale con i colleghi e innovativa dal punto di vista dell’insegnamento.
I funerali della maestra Gabriella si sono svolti venerdì nel Duomo di Orbetello. Tante le testimonianze d’affetto ricevute dalla famiglia proprio in questo frangente, a dimostrazione del segno profondo che ha lasciato nel suo cammino di maestra e di donna. —
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