Sicurezza
Predazioni, Firenze pensa ad aprire l’ufficio per il lupo
amiata. Coldiretti e i rappresentanti della Regione Toscana hanno discusso in un incontro che si è svolto mercoledì a Grosseto – alla presenza anche di allevatori locali – delle soluzioni possibili contro il fenomeno delle predazioni da canidi.
Secondo Coldiretti gli attacchi sarebbero almeno il doppio rispetto a quelli denunciati e risarciti dalla Regione Toscana: «Gli allevatori – spiega Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana – denunciano di fronte all’uccisione di un capo ma non denunciano gli attacchi senza predazione che hanno conseguenze ancora più pesanti per le aziende, come la riduzione della produzione di latte e gli aborti dovuti allo shock».
Il funzionario Riccardo Burresi è intervenuto confermando l’impegno della Regione Toscana nello stare a fianco degli allevatori sostenendoli: «Dobbiamo fare il massimo – ha detto – per gestire i pagamenti dei danni diretti e indiretti interloquendo con l’Unione Europea e spiegando che abbiamo attuato tutte le misure di prevenzione come i recinti e i cani da guardiania ma non sono sufficienti per risolvere la situazione, ci devono essere altri sussidi e altri modi per risolvere il problema. Istituiremo un ufficio “per il lupo” con un numero verde per qualsiasi problematica e per venire incontro agli allevatori».
Altro tema nel tema, gli indennizzi: «Abbiamo sempre sostenuto – ha notato Pietro Greco, direttore di Coldiretti Grosseto – che dovrebbero essere risarcimenti, ma non rappresentano comunque la soluzione del problema ma un parziale palliativo. Per questo continuiamo a batterci affinché le attività imprenditoriali degli allevatori possano svolgersi senza l’incubo delle predazioni. Il problema riguarda ogni angolo della provincia e tutta la Toscana con situazioni gravi in alcune aree a causa della proliferazione dei predatori». –
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