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Niente campionato di trial, disturba la nidificazione Il sindaco: «Sconcertante»
santa Fiora. Il campionato europeo di trial, previsto per il 29 e 30 maggio, non si svolgerà. La Regione Toscana non può escludere infatti che l’evento causi ripercussioni sulla nidificazione di specie ornitologiche come il falco pecchiaiolo e il biancone, che hanno un rilievo comunitario. Il sindaco Federico Balocchi non condivide la scelta compiuta da Firenze.
«È sconcertante constatare con quanta leggerezza – dice – un ufficio della Regione Toscana scelga di limitare lo sviluppo di un comune della Toscana interna. È grave che sulla base di un sospetto si faccia prevalere un presunto rischio ambientale su un evento di sicuro valore sportivo e promozionale. E c’è da constatare anche superficialità nell’analisi oggettiva delle modalità di svolgimento del campionato. Le esibizioni di trial sono statiche, i concorrenti si recano in luoghi prestabiliti e presentano figure. Nessun rischio, dunque, per nessuno».
Secondo Balocchi, «fermare il campionato a due settimane dall’evento determina un danno economico alla società organizzatrice e un danno più complessivo alla comunità di Santa Fiora e all’Amiata».
«La fase complessa che viviamo – sostiene Balocchi – impone una capacità maggiore nel controllo delle azioni di governo. Le decisioni devono essere contestualizzate – sottolinea – e l’economia montana non può e non deve subire scelte figlie di una visione astratta del rapporto tra uomo e ambiente. Una montagna “ferma” o “cristallizzata” e improduttiva è destinata a morire. È grave far prevalere una eccesso di prudenza sulla ripartenza. A Santa Fiora non possiamo permetterci di buttare via delle opportunità».
«Sul campionato europeo di trial abbiamo perso tutti noi, hanno perso anche gli uffici regionali che, agendo in tal modo, hanno dimostrato una visione ottusa e incoerente rispetto alle scelte di sostegno allo sviluppo decise dalla Regione»
Sul tema interviene anche Riccardo De Santis, presidente del Moto Club Santa Fiora: «Il parere espresso dalla direzione ambiente ed energia della Regione Toscana ci ha colto di sorpresa – dice – avevamo avuto rassicurazioni sull’andamento della pratica direttamente dagli addetti del medesimo ufficio. Il Moto Club Santa Fiora è una associazione attiva nel territorio da quasi venti anni, abbiamo organizzato gare di trial territoriali, regionali e due prove del campionato italiano, abbiamo esperienza e competenza, mai nelle precedenti gare avevano incontrato problemi a livello autorizzativo. Questa – continua – era la competizione più importante dove abbiamo impiegato tutte le nostre risorse economiche, facendo anche un enorme sforzo organizzativo. A 15 giorni dall’evento ci è stato comunicato che quello che volevamo fare disturba la nidificazione di due specie di uccelli, mi domando se questo era a conoscenza degli uffici della Regione anche il 17 marzo, quando abbiamo preso i primi contatti con la direzione ambiente ed energia della Regione Toscana; se così fosse, la cosa sarebbe ancora più grave perché una decisione presa a più di due mesi dalla gara avrebbe permesso al Moto Club di trovare soluzioni alternative e nella peggiore ipotesi, l’annullamento della gara, non avrebbe avuto ripercussioni economiche e ci avrebbe evitato una bruttissima figura difronte all’Europa motociclistica».
«L’associazione si ritrova con i conti in profondo rosso – conclude De Santis – e se un Moto Club non può organizzare sull’Amiata le gare motociclistiche per le quali è stato fondato, cosa continua a fare? Un altro pezzo di Santa Fiora forse, ma non per sua volontà, non ci sarà più». –
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