Sicurezza
Testi usati a metà prezzo e volumi professionali: due nuove librerie in città
GROSSETO. «Auguri per la nuova libreria, perché non è solo una libreria. È una nave spaziale che ti porterà fino agli estremi confini dell’universo, una macchina del tempo che ti condurrà in un lontano passato e in un futuro lontano, un insegnante che ne sa più di ogni essere umano, un amico che ti divertirà e consolerà, e soprattutto, un ponte per una vita migliore, più felice e più utile». La pensava così Isaac Asimov, uno dei più grandi scrittori di fantascienza e divulgatori del mondo. E non c’è niente di più vero.
Quando nasce una libreria, è sempre un viaggio speciale nel mondo della cultura e della civiltà. A Grosseto ne stanno nascendo ben due, in questi giorni.
Fervono i lavori, i titolari ci credono: la sfida è lanciata al Covid. Si può fare impresa anche di questi tempi, con coraggio e spirito d’iniziativa. Magari colmando pure qualche lacuna nel mercato.
In via Manetti 28/A sta per spalancare i battenti una libreria di libri scolastici, sia nuovi che usati. Si chiamerà “La libreria”: apertura prevista il 1° giugno. Sono in corso gli interventi per adeguare i locali e le porte sono aperte per accogliere migliaia di volumi in arrivo.
L’attività nasce in un bel fondo dove sorgeva (ultimo in ordine di tempo) un negozio di tatuaggi, spostato altrove. Prima ancora c’erano un noto negozio d’abbigliamento, un’agenzia di viaggi, un comitato elettorale, e ancor più indietro nel tempo uno storico negozio di sport.
Il fondo è ampio 160 metri quadrati, sono due livelli, al piano terra e superiore, con vista sui campi da tennis.
Il titolare è il giovane Riccardo Venturini, 23enne che in tempo di Covid ha deciso di lanciarsi in questa impresa.
Il negozio potrà ospitare circa 25mila volumi. Vi troveranno spazio, si diceva, testi scolastici nuovi e usati. Quelli nuovi interesseranno ogni materia e scuole di ogni ordine e grado.
Ma è interessante anche il settore dell’usato, che potrà essere una grande opportunità per le famiglie.
Il titolare della libreria, infatti, pagherà subito in contanti i volumi usati che gli saranno portati (ed è una novità), mentre gli studenti che vorranno comprarli li pagheranno al 50%. Naturalmente i testi dovranno essere in buono stato, ancora in commercio e in corso nelle scuole, insomma riutilizzabili da altri alunni.
«In un momento di crisi come questo, pensiamo che possa essere un’opportunità per molte famiglie che tutti gli anni si trovano ad affrontare spese anche ingenti per i libri dei figli», dice il titolare che sta anche trattando con un istituto bancario, per vedere se sia possibile permettere alle famiglie pagamenti dilazionati per i libri nuovi e usati, dunque non solo in un unico importo.
Quella di via Manetti è la prima libreria di libri scolastici che – per l’usato – acquista i testi pagandoli subito in contanti. Il magazzino è grande, tante le scaffalature che hanno già iniziato ad accogliere i volumi in arrivo.
Ma fervono gli interventi anche in via Liri 44, dove mercoledì 12 maggio apre i battenti una libreria che vende testi professionali e giuridici - al momento è l’unica di questo tipo in città - Vi si troveranno codici, volumi di preparazione a esami e concorsi, testi di formazione professionale a tutto tondo e ciò che riguarderà le varie categorie professionali.
Si chiamerà “Libreria Sapiens”. La posizione è strategica, vicino al tribunale.
L’attività nasce al posto di un vecchio salone da parrucchiera, la cui titolare aveva chiuso da tempo.
L’imprenditrice Nicoleta Nimat in questi giorni ha finito di allestire il tutto. Ha concluso le ultime formalità e adattato gli spazi alle nuove esigenze del fondo, tra l’altro “salvando”, con un tocco di pregio e delicatezza, la memoria dell’attività precedente.
«Mi sono tenuta – spiega – due poltroncine del negozio precedente come portafortuna. Volevo che ci fosse una certa continuità». Sono due sedute da coiffeur che impreziosiscono l’arredo e gli conferiscono originalità.
Domani è il gran giorno dell’apertura.
Le porte della libreria si spalancano con sobrietà e per il momento senza inaugurazione “ufficiale”, data l’emergenza in corso. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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