Il Tirreno

Grosseto

castiglione della pescaia 

Peep Poggetto Iavarone (Mc) torna alla carica «Voglio risposte»

En.G.

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Chiede spiegazioni l’esponente del Movimento civico Aldo Iavarone, sia sul Peep del Poggetto che per le condizioni dell’area del porto.

Sul Peep Poggetto, lo stato di liquidazione di una delle cooperative, Serenissima, ha innescato molti problemi con otto famiglie rimaste senza possibilità di costruirsi la prima casa. Iavarone ricostruisce quanto affermato dall’assessore Federico Mazzarello e lo contesta. «Nella risposta alla Lista civica – scrive Iavarone – l’assessore Mazzarello dichiara che “Dalla loro lettura (degli atti) si evinceva chiaramente che lo stato di liquidazione della cooperativa risale al febbraio 2020”. È l’avvio del procedimento che risale a gennaio 2020. Legga e si documenti».

E ancora: «Nell’atto di “Avvio del procedimento di risoluzione, atto di cessione del lotto 2, con edilizia economica e popolare nell’ambito del Peep Poggetto”, alla pagina 2 si legge: “a seguito di verifica della visura camerale della Serenissima Società Cooperativa (...) questa risulta avere in corso una procedura di scioglimento e liquidazione a seguito del bilancio di chiusura al 31-12-2018”».

Iavarone ripropone i suoi quesiti sulla vicenda: «Com’è possibile che i bilanci della Cooperativa, sottoposti a verifica nel 2017 risultassero in ordine, mentre appena un anno dopo (al 31 dicembre 2018) la società fosse in fase di scioglimento e liquidazione? Com’è possibile che da un anno all’altro bilanci in regola abbiano subito un tracollo così pesante? Che tipo di verifica è stata effettuata? A noi stanno a cuore le sorti delle famiglie castiglionesi che hanno anticipato cifre importanti, frutto di risparmi e sacrifici, che difficilmente verranno risarcite e che soprattutto hanno visto andare in pezzi il sogno di una vita: la casa di proprietà. Ma non eravate voi quelli che proponevano di assegnare gratuitamente i terreni alle Cooperative? A questo punto non ci resta che rivolgerci al sindaco, l’unico sicuramente in grado di rispondere».

Sul porto invece l’esponente civico attacca: «È passato un altro mese e nessuno dell’amministrazione ha dato delle risposte agli operatori. Allora apprendemmo con piacere la notizia che la Regione aveva stanziato circa 670 mila euro per l’escavazione del porto e la profilatura delle spiagge. Interventi indispensabili per salvare la stagione estiva che non riguardano solo il comparto porto, ma l’intero “comparto paese”, già martoriato dal fermo dovuto Covid».

Il Movimento civico ha proposto di costituire un tavolo organizzativo e programmatico sulle azioni da intraprendere. «È indispensabile – conclude – che gli operatori portuali possano pianificare il proprio lavoro in sicurezza e con largo anticipo». — En.G.

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