Sicurezza
Urbanistica: cinque anni senza una vera prospettiva
Italia Viva dice la sua sulle scelte della giunta e in particolare dell’assessore Rossi: «Tanti paroloni, nei fatti solo ordinaria amministrazione»
L’intervento
Continua il dibattito sui futuribili piani strutturale e operativo dopo l’intervista del Tirreno all’assessore all’urbanistica Fabrizio Rossi.
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I partiti che governano la città scaldano i motori della macchina elettorale e iniziano a parlare di un tema a loro caro quanto sconosciuto: urbanistica e sviluppo del territorio. E allora eccolo l’assessore Fabrizio Rossi che, in risposta alle critiche dell’opposizione, sfodera una arringa talmente arzigogolata e piena zeppa di paroloni da rimanerne vittima lui stesso. Ma è risaputo che, in un periodo in cui la salvaguardia del ruolo e della propria poltrona raggiunge il punto apicale, gli annunci eclatanti si sprecano.
L’ultimo di una lunga lista, la surreale se non al momento improbabile realizzazione di un parco nella città sullo stile di central park a New York, con tanto di assessori che indossano i panni di paladini del verde urbano e annunciano una miracolosa pioggia di alberi sulla città, dimenticando che il nostro poco green primo cittadino balzò alle cronache locali per avere chiuso i pozzi della città con buona pace di prati, siepi e alberature ingiallite.
L’assessore Rossi nella nota fa un largo uso di verbi al futuro – “faremo”, “nasceranno”, “vorremmo” – prova che questa giunta ha realizzato soltanto interventi di ordinaria amministrazione, che nulla hanno a che vedere con lo sviluppo e la reale trasformazione della città.
Si vantano primati inesistenti sulla mobilità sostenibile soltanto per aver pitturato qualche marciapiede di rosso senza che vi sia un efficace e pensato piano della mobilità urbana.
E che dire del record di delibere fatte dall’assessore Rossi, numeri portati a testimoniare l’efficienza del proprio operato, come se la quantità possa sempre considerarsi sinonimo di qualità. Nel frattempo, per accattivarsi le simpatie del mondo ecologista, prima abbatte i pini della città a prescindere, subito dopo promette foreste ovunque e poi pianifica colate di metri cubi di cemento in preziosissime aree agricole, giustificandole con la necessità di nuove abitazioni e con un ancora non meglio chiarito interesse pubblico. Peccato che già nel 2016 Grosseto era la provincia della Toscana con più case vuote, con oltre 50mila immobili non occupati.
E mentre l’assessore Rossi parla di visione chiara della città che guarda verso il mare, in un delirio di pianificazione urbanistica creativa marinara, questa giunta cosa fa? Anziché promuovere la riqualificazione di quartieri e aree degradate interne alla città, consuma nuovo suolo e costruisce nuovi alloggi di seconde case, alla faccia dei proprietari che vedono così svalutarsi ancora di più gli immobili esistenti, in media e rispetto a qualche anno fa di circa 600 euro in meno al metro quadrato (notizia dell’ultima ora ribadita da fonti ufficiali e autorevoli).
Quindi dove è l’interesse pubblico tanto sbandierato, nel realizzare in un singolo lotto oltre 200 appartamenti? Rinfreschiamo un po’ le idee. Da sempre di previsioni ne ho fatte e tante sulla inopportuna e inconcludente politica urbanistica della giunta Vivarelli e del suo assessore Rossi, e questo nonostante le ripetute dichiarazioni trionfalistiche di allora e di questi giorni sull’operato dell’assessorato.
Il risultato ottenuto dalla città in questi cinque anni? Nessun interesse pubblico negli interventi proposti (nessuna realizzazione di opere a servizio della città). Nessun introito eccezionale nelle casse comunali (i bilanci parlano chiaro). Nessuna creazione di posti di lavoro (la crisi occupazionale ne è testimone). Nessuna infrastruttura a servizio della città (gli annosi problemi su viabilità, fognature e verde pubblico restano). Nessun quartiere riqualificato (degrado e problemi della sicurezza occupano ogni giorno le cronache locali). Tradotto: quando la demagogia si sostituisce alla cronica carenza di visione della città, i risultati non li vedi e come la matematica non è un opinione, anche in urbanistica i conti, quelli giusti, prima o poi tornano. Grosseto, cinque anni trascorsi inutilmente, nonostante continuino a raccontarci la storiella che tutto ha funzionato. #iononcicredo #grossetoreagisci. —
Giuseppe Conti
responsabile urbanistica
Italia Viva Grosseto
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