Sicurezza
Sanità: sos per i tempi d’attesa, appello all’Asl
Ospedale in affanno per smaltire la mole di arretrati e i nuovi appuntamenti. Motus sollecita: «Si intervenga subito»
Ivana Agostini
ORBETELLO. «Lunghi tempi d’attesa per le visite specialistiche all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello». Il grido d’allarme arriva dai pazienti che, dopo il lockdown dello scorso anno, stanno tornando a prenotare le visite di controllo.
La situazione però non parrebbe delle migliori, stando alle segnalazioni. Nonostante gli specialisti siano sempre gli stessi e in alcuni casi siano aumentati di numero, il gran numero di visite rimandate o annullate lo scorso anno a causa del virus ha paralizzato il sistema sanitario che fatica a smaltirle. Alcuni cittadini hanno espresso il loro disagio e le loro preoccupazioni al Motus (Movimento tutela della salute) che proprio in questo mese compie tre anni di vita. Motus rivolge un appello ai vertici dell’Asl Toscana sud est perché possano trovare il modo di accelerare i tempi e dare risposte rapide ai cittadini. L’unica alternativa possibile, altrimenti, è quella di rivolgersi al privato con un aumento della spesa.
Per far luce sulla situazione il portavoce di Motus, Roberto Carini, già domani avrà un incontro con i dirigenti dell’ospedale di Orbetello per cercare di capire bene la situazione. «Vogliamo vedere come stanno le cose – dice Carini – quali sono i tempi d’attesa e quali sono le prospettive per il futuro in modo da dare risposte ai cittadini che ci hanno chiesto aiuto e di intervenire».
Che la situazione sia difficile lo conferma anche Monica Paffetti, consigliera comunale della minoranza Pd – Area Riformista e medico. «Lo scorso anno le visite specialistiche si sono fermate – dice – molte sono state rimandate, altri pazienti le hanno annullate. Lo scorso anno per esempio nessuno ha fatto interventi alla cataratta durante il Covid. I pazienti hanno preferito rimandare. Quest’anno, quindi, devono essere smaltite le visite dello scorso anno a cui – aggiunge – si sono sommate quelle di quest’anno. Molti non hanno effettuato le visite di controllo. Lo stanno facendo adesso. Le patologie sono in molti casi peggiorate, e i lunghi tempi di attesa non aiutano. C’è più richiesta di visite di quanto il personale, sebbene non sia diminuito, riesca a smaltire. Speriamo che l’Asl ascolti l’appello e provveda in qualche maniera. Siamo fiduciosi. In molti casi i pazienti sono peggiorati. C’è stata anche le paura di andare in ospedale per le visite. Ora si comincia di nuovo a prenotare ma le visite si sono accumulate e smaltirle non è facile». —
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