Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Pena di quattro anni per il tentativo di rapina alla gioielleria Mirolli

P.S.

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follonica. Adesso la pena è stata ritenuta congrua. A fine dicembre il giudice respinse la richiesta di patteggiamento di tre anni, due mesi e 1.300 euro. La pena è stata ricalcolata e adesso per Errico Giuliani, 31 anni, di Napoli, è di quattro anni e mille euro. Così ha deciso il giudice Marco Mezzaluna.

Giuliani era stato arrestato perché ritenuto responsabile del tentativo di rapina alla gioielleria Mirolli, datato 1° luglio scorso. Secondo l’imputazione, Giuliani avrebbe agito in concorso con persone non ancora identificate (tre coloro che si erano presentati, secondo una prima ricostruzione) e avrebbe effettuato un sopralluogo nei pressi del negozio di via Roma prima di suonare insistentemente all’ingresso. Avrebbe avuto il volto coperto da un cappellino con visiera e da una mascherina; addosso avrebbe avuto una pistola completa di caricatore inserito contenente cinque cartucce, una semiautomatica Browning 7,65 di colore nero con la matricola punzonata e dunque clandestina; avrebbe fatto cenno alle due commesse di aprire per farlo entrare ma dall’interno il personale aveva chiamato i carabinieri. I militari lo avevano fermato poco dopo, ancora in città, trovandogli e sequestrandogli la pistola. Alla pattuglia del radiomobile aveva detto di essere arrivato la sera prima da Napoli e di aver dormito in spiaggia. Dei complici non era stata più trovata traccia. Tentata rapina, detenzione della Browning 7,65 clandestina, con caricatore inserito e con cinque cartucce, ricettazione di questa stessa arma e porto illegittimo delle munizioni erano le accuse mosse nei suoi confronti.

Giuliani, assistito dall’avvocato Antonio Iorio di Torre Annunziata, ha versato alle parti offese (le commesse) 600 euro a titolo di parziale risarcimento. Ha assistito all’udienza di patteggiamento, dopo essere arrivato dal carcere di Grosseto, nel quale è detenuto. Il difensore ha chiesto gli arresti domiciliari in casa della madre per il suo assistito, che nel frattempo è diventato padre, anche eventualmente con il braccialetto elettronico. Il giudice si è riservato la decisione. Nel frattempo ha comunque disposto l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici nonché la confisca e la distruzione dell’arma e delle munizioni, nonché delle biciclette utilizzate per il tentativo di rapina. Restituito invece il cellulare. —

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