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truffe in rete 

La (finta) anziana che muore e lascia l’eredità

Elisabetta Giorgi
La (finta) anziana che muore e lascia l’eredità

«Ti regalo un milione»: arrivano via Messenger proposte bidone “in nome di Dio”, e chi non ci casca riceve insulti

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GROSSETO. «Sto morendo e ho deciso di lasciarti in eredità 800mila euro». E prima ancora: «Ti voglio donare mezzo milione di euro». Che in totale fa un milione e 300mila euro; tutti soldi regalati (si fa per dire) in punto di morte da un’anziana benefattrice. In questi giorni una grossetana ha ricevuto via social la doppia proposta e ovviamente l’ha rifiutata.

La chiamano la “truffa dell’eredità”. Viaggia in rete da un po’ di tempo e ha già seminato qualche disastro in mezza Italia, sbarcando ben più a rilento, cioè ora, pure a Grosseto. Il meccanismo è facile e stupido.

Il raggiratore di turno – sotto le mentite spoglie di un anziano o spesso anziana moribonda – aggancia via mail o social la sua vittima. Si finge un benefattore dal cuore d’oro e dichiara di volerle regalare cifre clamorose. Per accettare l’eredità il malcapitato dovrebbe sborsare soldi, fatti passare come tasse o spese vive per la formalizzazione del lascito. Qualche centinaio o migliaia di euro, o giù di lì. Il meccanismo è talmente poco credibile, data l’entità della cifra elargita a sconosciuti pescati a caso nel fluttuante mondo del web, che pare impossibile pensare che qualcuno abbocchi. Eppure è così. E c’è chi anche in questi giorni ha tentato il raggiro, forse sperando che la crisi-Covid indebolisse le resistenze delle famiglie.

A Grosseto è stata Lorella Ronconi, poetessa e paladina dei diritti dei disabili, la destinataria di una tentata truffa (anzi due gemelle a distanza di un mese), cui ovviamente non ha abboccato. Ha ricevuto un testo su Messenger, scritto in un italiano stentato e infarcito di parole ispirate a misericordia e volontà divina.

«Sono la signora XXX, non ho figli – recita il messaggio – Ho lavorato nell’industria petrolifera in Kuwait. Poi sono andata in Africa (2001) e in Svizzera, dove ho fondato diverse società. Attualmente sono presso l’ospedale “Centro hospitalier de St Thomas” dove sono sotto controllo medico a causa della mia salute, a causa di una grave malattia. Ti ho scelto secondo la volontà di dio. Voglio che un beneficiario erediti il mio importo di 830. 000 euro come donazione per realizzare progetti umanitari perché non voglio morire senza fare questa donazione altrimenti penso che sarebbe un disastro. Per favore accetta questa offerta, perché dare agli altri significa ricevere più perdono e misericordia dal nostro dio. Che la pace e la misericordia di dio siano con te».

Lorella a quel messaggio ha risposto con un sonoro “vabbè”, minacciando denuncia alle forze dell’ordine. Tanto è bastata alla filantropa per accantonare in fretta la sua misericordia e rispondere con una parola oscena. «Fottiti». Prima ancora – chiude la Ronconi – «ero stata contattata da un’altra persona che voleva lasciarmi altri 500mila euro…».

E insomma, funziona così. Si aggancia la vittima con la promessa dell’eredità; e si prova a spillarle soldi per coprire le “spese” della donazione. Tasse, assicurazione, mediatori inesistenti che formalizzino il lascito. Alla polizia postale di Grosseto non risultano per il momento denunce da parte di vittime che abbiano perso soldi con la truffa dell’eredità, certo è che non si escludono altri casi. Altri tentativi di aggancio dietro promesse di lasciti milionari. –

Elisabetta Giorgi

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