Il Tirreno

Grosseto

follonica 

Le cementine Nicoletti sono al Magma

M. N.

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FOLLONICA. Un altro pezzo della storia industriale follonichese sbarca al Magma che inaugura così una nuova sezione, non legata alle fusioni prodotte nella città fabbrica ma che parla comunque di uomini e imprese.

Da domani alle 17, 30 il percorso museale si arricchisce dell’esposizione dedicata, con immagini d’archivio e testi in doppia lingua, alla storia della ditta Nicoletti & figli, attiva fino al 1978 nella produzione di articoli in cemento, mattonelle in graniglia e pietrisco colorato che in molti casi ancora oggi ornano i pavimenti delle case più antiche del centro. È un ampliamento dei contenuti del museo grazie alla donazione nel 2017 al Comune da parte di Giorgio Nicoletti – erede dell’impresa di famiglia e suo ultimo direttore – delle matrici in bronzo con cui venivano realizzate le mattonelle. Nella convinzione che le produzioni di questa azienda siano importanti tasselli della storia sociale e artistica, ecco l’idea di un allestimento permanente con cui ampliare l’offerta culturale del museo , dedicato al racconto della storia e della società follonichesi a fianco di quello dedicato alle arti della ghisa.

Per l’occasione è stata realizzata una mappatura di alcune abitazioni cittadine che hanno ancora oggi i pavimenti a decorazioni floreali e a geometrie ottiche realizzate dalla Nicoletti. «Si tratta di un patrimonio storico importante per Follonica – spiega l’assessora alla cultura Barbara Catalani – Giorgio Nicoletti ha donato tutti gli stampi in bronzo originali cuore della fabbrica di via Buozzi e adesso questo materiale verrà esposto in modo permanente all’interno del Magma. La nostra idea è quella di un museo vivo che continua ad alimentare la storia della città, in un’ottica di valorizzazione, lavoro, creatività e innovazione, perché siano questi i traguardi futuri».

La famiglia Nicoletti è originaria di Sasso Marconi e raggiunse prima Piombino e poi Follonica a seguito dei moti del biennio rosso tra il 1919 e il 1920; nei primi Anni Trenta dette avvio alla realizzazione di manufatti in cemento e graniglia per marciapiedi e per le facciate delle abitazioni, proseguendo l’attività fino alla fine degli Anni Settanta quando la produzione andò in crisi a causa della diffusione delle mattonelle in ceramica. Oggi le cementine sono tutt’altro che scomparse e anzi, eleganti e deliziosamente retrò, stanno ritornando in voga negli arredi delle case. –

M. N.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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