Attenzione
Il progetto sul clima della media Ungaretti vale il terzo posto
grosseto. L’istituto comprensivo Grosseto 3, e più precisamente la scuola secondaria di primo grado Ungaretti” è arrivata anche quest’anno alle finali provinciali del Premio Scuola Digitale salendo sul podio con il terzo posto.
Promosso dal ministero della pubblica istruzione con la finalità di favorire l’eccellenza dalla scuola italiana e degli studenti nel settore dell’innovazione didattica e digitale, il concorso valorizza i progetti e le iniziative delle scuole che propongono modelli innovativi e buone pratiche di didattica digitale integrata.
La preside Maria Luisa Armillei – dicono dalla scuola – «ha sempre incentivato percorsi informatici che implementino la didattica». Quest’anno, le classi 3A e 3B della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato alla selezione per il Premio Scuola Digitale 2021 con il progetto didattico educativo “La mia idea per migliorare il mondo”.
La professoressa di tecnologia Monica Lenzi ha proposto a inizio anno un progetto disciplinare di cittadinanza attiva e digitale che avesse come scopo quello di fornire da parte di tutti gli studenti il loro contributo al concetto della sostenibilità ambientale e della green economy.
I ragazzi hanno avuto l’occasione di proporre un loro progetto, rappresentato in formato digitale multimediale con la finalità di contribuire positivamente all’emergenza climatica. Sono così passati da spettatori passivi a attori e sono diventati i registi del proprio film di “speranza ambientale”, senza attendere che qualcun altro agisse al posto loro.
È quindi cominciata l’avventura, non priva di difficoltà e dubbi anche da parte dell’insegnante che si è spesso chiesta se per caso questa volta avesse chiesto troppo ai suoi studenti. Ma come sosteneva il grande maestro Alberto Manzi, i ragazzi sono in grado di comprendere tutto, bisogna solo utilizzare un linguaggio appropriato per loro. Anche questa volta gli studenti hanno sorpreso, centrando in pieno l’obiettivo. Trattando spesso tematiche ambientali durante le lezioni, promuovendo l’idea che dobbiamo agire adesso, sono stati proprio i ragazzi a condividere in aula “climate clock”, una istallazione iconica, frutto della collaborazione tra artisti e scienziati, che installa sui più prestigiosi edifici al mondo, un conto alla rovescia, quanto tempo rimane al pianeta se non siamo in grado di invertire da tendenza, prima che i cambiamenti climatici in atto e il surriscaldamento globale divengano irreversibili e definitivi. «Questo ha sconvolto e ha velocizzato una personale presa di consapevolezza», notano dalla scuola. Ogni studente ha cosi proposto la propria idea per migliorare uno o più aspetti ambientali negativi, dall’abbattimento di livelli di anidride carbonica, a macchinari domestici per riconvertire subito in loco la plastica che verrebbe gettata, per evitare di acquistare altro da smaltire di nuovo successivamente, a tecniche per ripulire gli oceani da “isole di plastica” che provocano la morte di tante specie marine procurando enormi sofferenze.
Il lavoro è stato documentato attraverso una sorta di storytelling, dall’ideazione alla realizzazione di un pretotipofinale eseguito con materiali di riuso «augurandoci – commentano ancora dalla scuola – che possa divenire un reale prototipo realizzato da aziende produttrici del settore. Questo significherebbe che il mondo dell’impresa ha creduto nell’idea dei nostri ragazzi e l’augurio è proprio di poter avviare la loro giovane start up, fornendo loro uno sbocco lavorativo che aiuti in realtà tutti noi».
Tutti i progetti sono stati elaborati digitalmente per il concorso grazie alle abilità del professor Gavino Acierno, l’animatore digitale dell’istituto. «Il futuro e la speranza risiedono proprio nei nostri ragazzi – dicono gli insegnanti – a noi l’onore di motivarli e educarli. Il loro è stato un compito sicuramente arduo per dei ragazzi di tredici anni ma, chissà, se il percorso non continuerà a riservare sorprese. A tutti i ragazzi un corale grazie dal mondo degli adulti della nostra comunità scolastica e un grande augurio affinché i loro sogni e progetti si concretizzino in realtà». —
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